Voci e smentite, se ne parla da tempo ma adesso pare…possibile: Audi entra dal 2018 insieme con la Red Bull in F1. Lo scrive AUTO BILD, il consiglio di amministrazione della casa di Ingolstadt pare aver preso la decisione.
In questi giorni a Singapore, il tema ricorrente è stato: cosa fará
RedBull dal prossimo anno dopo il divorzio dalla Renault?  Venerdì scorso, arriva il primo scossone: il consulente dei bibitari Helmut Marko dichiara inequivocabilmente: “Se non abbiamo un motore competitivo, la Red Bull Racing nel 2016 non sará più in Formula 1″. Al momento la motorizzazione Ferrari pare l’unica opzione che i negoziati ancora in corso su piú fronti lascino sul terreno. “Sarebbe, per i prossimi due o tre anni, una soluzione accettabile”, ha dichiarato il capo della Redbull Dieter Mateschitz, lasciando intravedere quindi una plausibile alternativa dal 2018 che può essere Audi stanti le ultime voci.


Ed eccoDietrich Mateschitz  & co. a lavorare alacremente per portare in Formula 1 un nuovo motorista, Audi, che tanti risultati di rilievo ha ottenuto nelle gare di durata, campionati che probabilmente il produttore teutonico abbandonerá.
Sfumate le trattative con Mercedes – il veto di Stoccarda è di qualche settimana fa – restano i cavalli del Cavallino come possibile immediata alternativa al post Renault.  Come AutoBild dice di aver appreso in esclusiva, mancherebbero solo un paio di firme a sancire un matrimonio sorprendente sì, che potrebbe dare davvero fastidio alla concorrenza! Una soluzione forzata anche dalla carenza di alternative ritenute valide; e che porterebbe ad un derby made in Germany invero goloso..giá fiammeggiante nel DTM  e nel mercato mondiale delle automobili.
Dalle parti di casa Audi, comunque, si resta abbottonati; “gli studi di marketing da noi fatti ci hanno ancora una volta evidenziato l’importanza della Formula 1 e dell’impatto commerciale e di immagine che potrebbe avere” spifferano dalle recondite sale del consiglio di amministrazione di Ingolstadt. “Con le nuove regole, le condizioni per entrare nella massima serie dal 2018 ci sono, e per rendere la F1 di nuovo l’apice degli sport motoristici”. Resta il grosso, grande scoglio di predisporre un progetto di fattibilità per un’impresa ambiziosa. E resta l’esempio di una rantree, come quella della Honda, complicata a dir poco che potrebbe pesare su chi apporrá le ultime sigle.  E tra i volti delle persone coinvolte nel progetto, uno noto ai tifosi italiani, quello di Stefano Domenicali, team principal Ferrari sino all’inizio del 2014 poi passato proprio ad Audi con mansioni peró lontane dalla gestione sportiva. Un personaggio di sicuro valore, apprezzato da tutti nel circus; il candidato ideale per un matrimonio difficile da preparare ma che consentirebbe alla casa tedesca di basarlo su una struttura collaudata e vincente come quella di Milton Kaynes, su un marchio, RedBull che crediamo possa far volare la casa dei 4 cerchi.  E, crediamo, l’annuncio “in fieri” di oggi  sia dovuto anche al tentativo di risollevare le sorti deI gruppo teutonico che ha bloccato la vendita di auto diesel a marchio Volkswagen e Audi negli Usa dopo che l’a.d. Winterkorn ha ammesso falsificazioni nei test sull’inquinamento. Rischia sanzioni per 18 miliardi. Berlino afferma che ci saranno verifiche anche sui modelli venduti in Europa. Intanto, record negativo sui mercati azionari: -22,2%.  Nei prossimi giorni ci sará un’accellerata…

Alessandro Sala

A proposito dell'autore

Giornalista,imprenditore nell'ambito giornalistico-editoriale,responsabile uffici stampa;redattore in passato per testate della carta stampata,emittenti radiofoniche e televisive. Manager di locali di ristorazione in Andalucia,provincia di Cadice,da 10 anni produttore di gelati artigianali.

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