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Esordire con fermezza è già metà della battaglia pensando che l’importante non è vincere varie sfide bensì sottomettere il nemico senza combattere. Come in una fiaba l’eroe al ritorno nel villaggio viene acclamato per le sue imprese, ma allo stesso tempo amara é la sensazione di tornare tra i “comuni mortali”, nell’attesa di poter misurarsi un´altra volta per quello che veramente conta, ed in Formula Uno questa necessità bussa alla porta dei vincenti.

Benvenuti signori e signore alla cinquantesima edizione del Gran Premio del Canada qui nella città di Montreal, sull’isola di Notre Dame. Giunti oramai a un terzo del viaggio si iniziano a scoprire le carte di una partita che tiene in serbo ancora tante emozioni.

 

Formula 1 2017 Canadian Grand Prix Race Sintesi

 

Eccoci giunti alla settima prova del mondiale che, pur facendo parte della cosiddetta parte europea, si svolge in Canada per ovvi motivi climatici che impedirebbero il regolare svolgimento in altre stagioni dell’anno.

Il tracciato fu costruito in occasione dell’Expo del 1967 ed é localizzato sopra di un’isola artificiale nel fiume San Lorenzo, facendo parte del Parque Jean-Drapeau della città di Montreal nella provincia del Quebec.

La pista originalmente chiamata Circuit Île Notre-Dame venne poi in un secondo tempo ribattezzata in onore dell’eroe nazionale chiamandosi Circuit Gilles-Villeneuve. Questa gara è in vigore dal 1978 proprio quando vinse il “Piccolo Aviatore”. Solo in due occasioni fu assente dal calendario ufficiale non partecipando al mondiale di Formula Uno negli anni 1987 e 2009.

 

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Si tratta di un circuito semi urbano con una combinazione di rettilinei ad alta velocità e curve strette e lente. Fondamentale un buon bilanciamento della monoposto che deve essere capace di avere una buona velocità, ma allo stesso tempo buona tenuta nelle curve più lente.

Un carico aerodinamico medio basso solitamente è il giusto compromesso per uscire rapido dalle curve lente e prendere una buona velocità per affrontare i vari rettilinei che caratterizzano questa tracciata.

Molto famosa é l’ultima chicane rapida prima della linea del traguardo battezzata “wall of champions” che – come suggerisce il nome – non ha risparmiato neanche i piú abili al volante, anche se da quest’anno é stata modificata e allargata sostituendo im muro con barriere di pneumatici per migliorare la sicurezza.

Infine un altro tema importante da non sottovalutare sono le varie forti staccate, che mettono a dura prova nell’arco di tutta la gara il reparto frenante delle auto.

Due Zone DRS:

In questa pista la zona di rilevamento è unica e si trova in uscita dalla curva 9. La prima zona di attivazione è situata nel rettilineo tra la curva 12 e la 13, mentre la seconda si trova dopo la curva 14 sul rettilineo principale.

Il tracciato misura 4.361 metri con un totale di 14 curve (8 in senso orario e 6 in senso orario) per coprire una distanza totale di 305.27 km. Il giro veloce è di Rubens Barrichello che ha fermato il cronometro in 1:13.622 millesimi nel 2004 .

 

-Gomme

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Per la gara Pirelli porta le seguenti mescole: Ultra Soft Super Soft Soft, mentre naturalmente in caso di pioggia saranno disponibili le mescole: Intermediate Full wet.

Si superano i 300km all’ora nei 4 rettilinei veloci e dalle uscite in curva si generano facilmente pattinamenti in accelerazione che alzano le temperare superficiali delle mescole. Un altro fattore di stress per gli pneumatici sono le importanti frenate in vari punti del tracciato.

Con un livello medio-basso di carico aerodinamico la struttura delle coperture non lavora in condizione di carico verticale impegnativo, mentre i frequenti passaggi suoi cordoli stressano meccanicamente la carcassa degli pneumatici per smorzare le vibrazioni ed ottimizzare il lavoro delle sospensioni.

 

-Orari

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-Meteo

A Montreal – città principale dello stato del Quebec, il clima è continentale con inverni gelidi ed estati calde. Anche se la città è collocata al 45° parallelo, praticamente a metà strada tra il Polo e l’Equatore si trova alla stessa latitudine di Milano.

Le precipitazioni ammontano a un valore annuo di circa 1.000 millimetri, e sono distribuite nel corso delle varie stagioni dovuto ai continui scontri tra le masse d’aria calda e fredda.

Durante l’estate è frequente il formarsi di temporali, tanto è vero che la percentuale di precipitazione è simile a quella autunnale.

Le previsioni per il week-end:

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-Conclusioni

La gara canadese da sempre ci ha fornito molte emozioni, regalandoci gare indimenticabili e forti emozioni. Spesso la pista è teatro di nuove evoluzioni tecniche sia a livello aerodinamico che meccanico, con i vari team che scelgono la pista per testare i loro importanti updates stagionali.

Vedremo come si comporteranno le monoposto lungo il tracciato semi urbano dove da sempre le auto si superano abbastanza agevolmente, rendendo più piacevole e allettante la lotta. Resta da capire se quest’anno con il nuovo regolamento la percentuale di sorpassi sarà minore.

Ancora una volta l’attesa giunge al termine signori e signore…

le jeux sont fait, rien ne va plus…

Allacciamo forte le cinture, giù il piede …KeepPushing!

 

Redattore: Alessandro Arcari – @Berrageiz

Foto: Getty Images

Infografica: Alessandro Arcari – @Berrageiz

 

 

 

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