Conosciamo insieme Lorena Chiara Vescio, a Wheels & Heels racconta la sua storia, dall’esperienze dell’infanzia fino ad ora

  • Ciao Lorena Chiara, sei una donna iper attiva e presente su molti fronti spinta da una grande passione per la vita, ma parlando di motori in cosa è impegnata Lorena Chiara Vescio attualmente.

Domanda alquanto “delicata” direi. Come ben sai, il motorsport è uno di quegli ambienti e settori in cui oggi sai che farai questo e domani cambia o salta tutto, per cui ahinoi quanto sto per affermare nelle prossime parole potrebbe non essere quello che accadrà nelle prossime settimane o mesi, ma mi piace cogliere l’opportunità di questa intervista per dare spunti a chi non vive questo mio mondo magico di conoscerlo un pochino di più 😉
Detto ciò, questo 2018 motoristico mi vede catapultata in un nuovissimo ruolo per me: il DS (Direttore Sportivo). Ho svolto e ricoperto molti ruoli nell’ambito sportivo motoristico (responsabile comunicazione e marketing/ pilota/coordinatore sportivo/ addetto stampa/ apprendista telemetrista/ istruttore di guida nel circuito di Modena/..), ma il DS ancora mi mancava. E’ un ruolo importantissimo con elevatissime responsabilità e competenze, quest’ultime che ancora non possiedo. Competenze che, per quanto tu possa studiare, da una parte le hai dentro di te, quindi o “lo sei” o “non lo sei”, dall’altro lato è solo questione di esperienza sul campo. Per quanto riguarda il primo aspetto sull’esserlo, per quanto io possa avere doti di leadership nella vita, scopriremo a breve se saranno le stesse in quella mansione, mentre per quanto riguarda il secondo aspetto..dovrò semplicemente “vivere” weekend dopo weekend e “macinare km” come avviene per un pilota. Lo scorso novembre, mi son ritrovata nel ruolo del DS per la primissima volta nella mia vita in occasione della 24 Ore di Adria. In quell’esperienza, ho sicuramente mostrato la mia resistenza (sveglia dalle 8 del sabato con sole 4 ore di sonno alle spalle sino alla mezzanotte della domenica..hai letto bene: 40 ore sveglia senza pause e senza tregua e lucidissima dal 1° all’ultimo istante), la mia affidabilità, il mio impegno.. . Sul fronte DS..devo ancora realmente cominciare.
Inizialmente il campionato che mi avrebbe vista coinvolta come DS nel 2018, era il Campionato Italiano Prototipi con le Wolf, poi sono state apportate scelte diverse tali per cui abbiamo optato per la 3° delle 3 tipologie di Wolf e saremo coinvolti sempre con le Wolf nel campionato Endurance. Nel 2019 mi aspettano altri progetti che prenderanno forma col passare dei mesi spero presto di poterne parlare.

  • Raccontaci da cosa è nata la tua passione che sin da piccola ti accompagna, si può dire che sei nata nei motori, parlaci di Lorena e della Vescio racing.

La parola chiave è: “nata”. Nasce tutto da mio padre, un grande esempio di vita su questo fronte. Era solo poco meno di un adolescente, quando dall’alto delle montagne lametine udiva il rombo delle mitiche bicilindriche gareggiare in gare come la nota Nicastro-Acquavona e asseriva che da grande voleva diventare l’uomo, che avrebbe aggiustato “quelle macchine là”…fu così che divenne il più grande preparatore d’Europa della Fiat 500, nonché il massimo esperto esistente della mitica vecchia Fiat 500. Lui ce l’aveva nel sangue e nel “genio”. Cosa rimaneva a me e mio fratello? Amare le auto, odiarle o l’indifferenza totale. Beh, avevo quasi 3 mesi di vita, che feci il mio primo viaggio in auto: Milano-Lamezia…circa 1.200 km fatti a bordo della nostra bellissima 695 SS Abarth, condotta da mio padre. Quest’aneddoto vuole che quel dì, sull’autostrada del Sole, per la classica coda tipica di quel tratto autostradale, ci fermammo incolonnati e per quanto fosse a dir poco piena la nostra piccina 4 ruote, io ero “sopraelevata” nel retro molto vicina al lunotto posteriore, tanto che non bastò togliermi il pannolino, infatti riportai una sorta di ustione e pare che quello fu il momento in cui io venni “marchiata a fuoco” dalla passione delle auto. Per cui cosa rimaneva a me e mio fratello? AMARLE.

  • Da cosa è nata questa Passione? Dalla vita! Come l’aria, che respiro, tali per me sono le auto, le gare, il motor sport: VITALI.

Non mi soffermo sul raccontarvi chi è LORENA CHIARA (vengo chiamata sia Lorena che Chiara), perché vorrei fossero le mie parole delle mie risposte a parlarvi di me,ma proverò a parlarvi di VESCIO RACING. Non so se sia realmente spiegabile o raccontabile “Vescio Racing”, perché a volte mi sembra come un’entità a sé. Tantissimi anni fa, un fan di mio padre gli fece un dipinto di una delle Abarth con cui mio padre correva. Dal dipinto, presero, poi, l’ispirazione per fare il 1° vero logo di mio padre, che è anche quello attuale e da quel momento nacque VESCIO RACING, che all’epoca non era altro che “mio padre, Bruno Vescio, versione racing”. Negli ultimi anni, poi, tra i suoi problemi al cuore e l’età, mio padre necessitava di un certo aiuto, così pian piano la mia presenza divenne sempre più..presente, dal gestire le sue mail (di Bruno è la firma, ma di Chiara è la “penna” ), al seguirlo e aiutandolo fisicamente alle fiere mostrascambio in giro per l’Italia, a tutto il mondo social da me gestito, all’organizzazione del suo evento nazionale RADUNO FIAT 500 VESCIO RACING, dove il mio apporto all’organizzazione prima era di supporto ora..organizzo esclusivamente io..con taaaanti battibecchi e liti padre-figlia :-p..così nel mondo Social, Vescio Racing in realtà sono solo io e nel mondo reale Vescio Racing è una famiglia, un rapporto difficile padre-figlia, una Passione che va OLTRE la Passione, è un esempio di vita (quello di Bruno Vescio, che dalla povertà delle sue origine nelle montagne calabresi, per ascoltare qualcosa che era più forte di lui, è stato un richiamo sovrannaturale, che lo ha guidato in tutta la sua vita e lui ha perseguito questo richiamo malgrado tutto il mondo che aveva contro ed è diventato IL migliore. Ha perseguito il suo sogno e ne ha fatto la sua grandezza..come può non essere questo un esempio di vita per chiunque?), è pura VITA!

  • Conservi nel tuo curriculum presenze sia dal lato pilota sia dal lato organizzativo, da cosa è maturata l’idea di mettersi alla prova in entrambi i lati, ma in momenti diversi della tua vita? In quale veste ti vedi di più, ricorda con noi un ‘emozione in entrambi i ruoli.

Nessuna premeditazione sul mettersi alla prova. E’ venuto tutto spontaneo. Sai come quando a casa, man mano che cresci, mamma e papà ti chiedono sempre più collaborazione, quindi oggi ti fan fare questo e domani quello come un processo naturale? Idem. Qui dove tutti mi conoscono e io conosco tutti, a un certo punto
proprio per l’essere così a mio agio nel muovermi tra piste, paddock, uffici, persone e conoscendo tutto e tutti, sono tornata comoda e così nacque la prima proposta di collaborazione a cavallo con quando mio padre mi fece iniziare a correre (molto tardi direi..troppo tardi!!!), solo che con la fine dei budget, finirono anche le opportunità di correre, mentre le opportunità di lavoro continuano a giungermi talvolta sporadicamente. Furono opportunità giuntemi con la più totale naturalezza e così continua a essere oggigiorno. Potessi scegliere e ne avessi le possibilità, passerei la vita con le scarpette “tacco 0”, con tuta, casco, guanti, sottotuta, sottocasco, hans e sedere nell’abitacolo..io, “lei” (l’auto) e l’asfalto. Non mi interessano le gare, bensì quell’estensione di te, che è quel rapporto unico tra l’abitacolo, tu e l’asfalto..e il mondo sparisce appena abbassi la visiera. Quanto a ruolo, invece, mi piacerebbe tornare a fare l’istruttrice di guida, che decretarono riuscirmi anche piuttosto bene nella mia breve esperienza e mi divertivo proprio tanto.

  • Vetture a ruote scoperte, coperte, auto sportive , è difficile decidere , ma ti chiedo cosa preferisci e se avessi la possibilità di correre, dove correrebbe Lorena Chiara ora?

RUOTE SCOPERTE tutta la vita! Monoposto tutta la vita! Premettiamo questo: non è scontato che un bravo pilota sia bravo sia sulle ruote coperte, che sulle ruote scoperte. Sono mondi molto diversi tra loro e possono richiedere attitudini, competenze, emozioni diverse, che variano anche dal tipo di disciplina, cioè pista, salita, cronoscalata, slalom, rally, etc etc. Solo pochi piloti, ma proprio pochi pochi sono versatili su entrambe le tipologie di auto. Quanto a me, sebbene io abbia provato solo una volta a “correre” con una ruote coperte, ovvero una Seat Leon Supercopa, reduce dalla mia, se si può dire, impostazione da monoposto, in quell’occasione non mi settai sull’impostazione completamente diversa del nuovo  mezzo, che pretesi di condurre con punti di staccata/frenata/accelerazione delle monoposte, così feci solo una gran figuraccia e sebbene la mia prim gara fu proprio con la mia Fiat 500 elaborata, OVVIAMENTE, da mio padre, le mie vere esperienze di gara furono in monoposto, che sono tuttora il mio grande Amore.

  • Il motorsport è un mondo che nasce maschile, ma ora per passione e competenze le quote rosa stanno aumentando, c’è qualche donna a cui ti ispiri o ti sei ispirata? Spiegaci un po’ la tua esperienza tra difficoltà e vantaggi, collaborazione e conflitti con la sfera maschile, quando ricoprivi entrambi i ruoli?

Essendo nata in questo mondo per me magico, sono nata e cresciuta in una realtà maschile e SOLO tra uomini, per cui sono cresciuta pensando e parlando come “i maschi”. Temo di essere io stessa molto maschilista :-p per cui nessuna donna a cui mi ispiro. Difficoltà?  Bella domanda. “Credo” che l’unica difficoltà sia l’esser donna e il non essere maschiaccio nell’aspetto. Sai bene che se sei una donna, in questo mondo, vieni vista come se sei la figlia di qualcuno o la donna di qualcuno o l’amante di qualcuno o un’ombrellina. Non viene automatico pensare che tu possa essere un pilota o che sei quel mondo e quella passione tu stessa, per cui vivi nei luoghi comuni e nei fraintendimenti degli altri, è un continuo dover spiegare. Se sei una donna di bell’aspetto è sicuramente poco facile professionalmente e dall’altra parte l’aspetto ti può aiutare per i sorrisi che ti fanno, il saluto e la gentilezza che ti rivolgono, cose che ti permettono di familiarizzare e diventare amica di tutti, cosicchè tante porte ti vengono aperte con più facilità e questo è un aspetto che torna moooolto comodo e siamo avvantaggiate più noi donne degli ometti

  • Far combaciare vita lavorativa e quotidiana è sempre difficile, soprattutto se si viaggia e se si segue la passione dei motori, come riesci a conciliare il tuo lavoro, la tua passione per il motorsport e la tua vita “da donna”?

Onestamente? Sinora mai riscontrato alcuna difficoltà, anche quando lavoravo coi turni.

  • Lorena Chiara tra ieri e domani…una vittoria già conquistata e un sogno per il futuro.

Non credo di aver vittorie conquistate, sempre per il fatto che ci sono nata in questo mondo, quindi non ho dovuto farmi strada o altro “a casa”. Tu a casa tua sei a casa, punto! Sogno? Io vivo un sogno ogni volta che sono in pista, alle gare, con auto da corsa, nel motorsport. Sono consapevole che per molti è un mondo “da sogno” e io quel sogno lo vivo nel mio presente.

  • Cosa ne pensi dell’attuale ruolo delle donne nel motorsport?

Le donne sono ancora una presenza molto marginale, se ne sentono poche..molto poche. Nel motorsport che conosciamo noi, che lo viviamo, qualche donna la si conosce, ma le puoi contare su una sola mano quelle degne di nota, la maggior parte ci sono ed è come non vi fossero, molte non si san distinguere e alcune sono o sono state meteore. Quelle degne di nota le conosciamo prettamente “tra noi”, cioè solo all’interno del nostro mondo stesso o all’interno del campionato, ma non si va molto oltre. Ora come ora, vedo il motorsport ancora il mondo degli uomini e, a dirla tutta, a me piace così! Un po’ come il mondo della danza (ti parlo da ex ballerina di danza classica), dove è visto come il mondo delle donne e i maschietti sono la minoranza, eppure non provano a convertirlo per far predominare il sesso maschile o per farsi strada tra le donne, come, invece, hanno la pretesa di fare le donne nel motorsport.

 

Un ringraziamento a Lorena che seguiremo nel corso di questa stagione nei suoi ruoli in pista!