Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, Lewis Hamilton ha espesso, durante un’intervista,  il suo pessimismo in vista del finale di stagione 2019.

Ormai il pessimismo regna sovrano tra tutti i membri del team Mercedes, tanto che Lewis Hamilton non vede la Mercedes favorita nelle ultime gare. Pessimismo che regna dallo scorso agosto quando, dopo la pausa estiva, la Ferrari ha portato in pista una SF90 capace di battere costantemente le Mercedes.

Un pessimismo frutto sopratutto delle ultime due gare, dove le Ferrari hanno performato davvero molto bene su piste che in realtà dovevano essere favorevoli alle W10. Piste caratterizzate da curve lente, dove serve trazione e precisione di inserimento di curva, punti di forza delle frecce d’argento per gran parte del campionato.
Piste dove, in teoria, Vettel e Leclerc avrebbero dovuto soffrire, visto che le Rosse, nella prima parte di stagione, erano competitive solo su piste molto veloci, come Spa e Monza.

Dopo Singapore e Sochi, però, in casa Mercedes è arrivata la consapevolezza che gli avversari italiani sono ormai veloci dappertutto. Da qui la convinzione che le ultime gare in calendario sembrano sorridere meno rispetto ad un mese fa al team di Toto Wolff. Team che invece di attaccare, dovrà giocare in difesa per portare a casa i due titoli mondiali. Anche Lewis Hamilton non vede la Mercedes favorita nelle ultime gare, che comunque sia lo porteranno fino al suo sesto titolo mondiale.

“Penso che Austin possa essere buono per noi – ha esordito Lewis Hamilton – I circuiti in cui abbiamo i rettilinei più lunghi, è più difficile compensare quei rettilinei lunghi, il Messico non è facile”.

Valori definiti, che mettono le vetture argentate in condizione di sofferenza rispetto alla Rossa su piste dove si gareggerà da qui a fine stagione. Un’Inferiorità che può essere colmata, a detta dell’inglese solo su piste con pochi lunghi rettilinei, con molte zone guidate, come Brasile o Austin.

“Il Brasile potrebbe essere ancora per noi perché in genere stiamo lavorando bene sui circuiti più caldi – ha puntualizzato il pentacampione inglese – C’è ovviamente quel dritto ma non è killer come altrove. Penso che tutte le altre gare abbiano rettilinei piuttosto lunghi”.

Per uscire da questa scomoda situazione, il #44 del team di Stoccarda, vede una sola possibilità: fare il massimo possibile in qualifica. Facendo bene al sabato, si arriverebbe in gara nelle condizioni migliori per poter sfruttare il ritmo della W10, come minimo a livello, di quello Ferrari.

“Se mettiamo la macchina nella posizione giusta per le qualifiche, permettiamo a noi stessi di essere nella posizione giusta – The Hammer ha aggiunto – Penso che in generale siamo stati più forti nella maggior parte dei team, ma il posizionamento è davvero tutto”.

Nel finale della sua intervista, Hamilton ha sintetizzato quanto detto in precedenza, attribuendo alla Ferrari il ruolo di team da battere, per le ultime gare. Ma, anche se Lewis Hamilton non vede la Mercedes favorita nelle ultime gare, il team di Brackley, potrebbe comunque togliersi ancora delle soddisfazioni, battendo il Cavallino, come recentemente dimostrato a Sochi.

“Non credo che saremmo favoriti in queste gare. Battere la Ferrari sarà molto duro, ma non impossibile, come abbiamo dimostrato.”

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