Charles Leclerc si trova a 160 punti da Lewis Hamilton in classifica, un abisso se consideriamo che si sono svolte solo undici gare fino ad ora.

Nonostante le zero vittorie però, il pilota monegasco è stato vicinissimo a salire sul gradino più alto del podio in molte più occasioni rispetto al suo compagno di squadra Sebastian Vettel.

Mentre il pilota tedesco ha sfiorato la vittoria solo in Canada, quando la penalità di cinque secondi lo ha costretto al secondo posto ai danni di Lewis Hamilton, le occasioni per vincere il primo Gran Premio per la Ferrari quest’anno e vincere la sua prima gara in F1 della sua carriera per Leclerc sono state almeno tre:

In Bahrain con un vantaggio di dieci secondi su Lewis Hamilton sembrava tutto facile per il monegasco, quando all’improvviso il motore della sua SF90 ha iniziato ad avere problemi, costringendolo al terzo posto; in Austria, dopo una splendida pole position il duello “al limite” perso con Max Verstappen e il cambio di metro di giudizio da parte dei commissari i quali non sono intervenuti per penalizzare l’olandese; e infine nel GP di Hockenheim con il meteo che ha stravolto i valori in pista, partito decimo Leclerc aveva tutte le carte in regola per poter vincere ma un errore lo ha costretto al ritiro.

Si parla già di “maledizione della prima vittoria”, ma il pilota della Rossa non ha voluto sentire parlare di pressione o di sfortuna, ecco le sue parole:

Non sento una particolare pressione sul fatto che devo ancora vincere una gara. A motori spenti ovviamente mi guardo indietro a penso che avrei potuto raccogliere di più, ma quando sono in macchina non ci penso. Sicuramente in Germania ho commesso un errore grave, ma la situazione era critica e farò tesoro di quanto avvenuto.”

Sull’errore in Q2 a Baku, Leclerc ha aggiunto:

In quel momento della qualifica è stato totalmente gratuito da parte mia finire in barriera, non c’era alcun motivo per giustificare l’incidente”.

Infine il monegasco ha parlato di quanto sia cresciuto da quando è arrivato in Ferrari dopo un solo anno in Alfa Romeo Sauber:

“Ad inizio stagione ho faticato in qualifica, adesso invece al sabato riesco ad essere efficace, mentre per quanto riguarda il passo gara sono stato abbastanza competitivo sin da subito. Ho ancora margine di miglioramento e lo ha anche il team, guidare per la Ferrari è un sogno e comporta anche alte aspettative, ma non sento una particolare pressione, ho dovuto fare i conti con la pressione in tutta la mia carriera”.

 

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