Un dominio delle frecce d’argento nel quale viene tolta la vittoria a Bottas per favorire Lewis. Vettel è terzo con una Ferrari che alza bandiera bianca

Il week-end perfetto della Mercedes è stato macchiato da un gesto bruttissimo ma regolare, che gela le speranze di successo di un Valtteri Bottas che per la prima volta dopo tanto tempo era tornato in lotta con il compagno di squadra proprio sulla sua pista preferita qui a Sochi. Ancora una volta Toto Wolff e tutto il team di Brackley non ci hanno pensato due volte a far capire che è Hamilton il centro della squadra e che Bottas è una semplice comparsa, utilizzando un gioco di squadra spudorato ma efficace. La Ferrari può solo leccare le briciole con Sebastian Vettel terzo e sempre più arrendevole, sverniciato da Hamilton dopo essere riuscito a scavalcarlo ai box grazie ad una strategia perfetta del muretto rosso. Raikkonen è quarto davanti al rimontante Verstappen e a Ricciardo. Fantastico Leclerc settimo davanti a Magnussen, Ocon e Perez che chiudono la zona punti.

La partenza di Bottas è stata perfetta, non altrettanto quella di Hamilton che subito si è visto sfilare a sinistra la Ferrari di un aggressivo Sebastian Vettel. Subito dopo si è vista alla grande la ritrovata potenza della power unit Mercedes, con l’inglese che ha sfruttato la scia del compagno di squadra staccando nettamente il rivale del Cavallino. Splendido l’inizio di Leclerc, che si è liberato in poche curve di Ocon e Magnussen prendendosi un incredibile quinto posto dietro alle inarrivabili astronavi d’argento e rosse. Max Verstappen ha deciso di festeggiare il suo compleanno umiliando il compagno di squadra ed infiammando gli spettatori con una fantastica rimonta. L’olandese scattava 19°, ossia alle spalle di Ricciardo. A suon di sorpassi, si è ritrovato addirittura a metà schieramento al termine del primo giro e dopo dieci passaggi era già davanti all’Alfa Romeo Sauber di Leclerc, vale a dire in quinta piazza.

Lì davanti il ritmo era infernale, con Vettel in grado di rimanere vicino alle velocissime W09 che dettavano legge. Il primo colpo di scena è avvenuto ai box: il primo a rientrare per montare le Soft è stato Bottas, che è stato seguito il giro dopo dal ferrarista. Stavolta è stata impeccabile la strategia per il tedesco che ha anticipato di una tornata il cambio gomme rispetto ad Hamilton, riuscendo a beffarlo quando anche lui è tornato in pit lane. Gioia effimera però, dato che Seb è andato poco dopo al bloccaggio dell’anteriore sinistra esponendosi all’attacco di Lewis. L’inglese si è incollato alla Ferrari sul rettilineo evidenziado un’inspiegabile superiorità di motore (rispetto al recente passato), infilandolo poi con decisione all’interno della curva 4. Da quel momento in poi non è successo praticamente nulla nella lotta Mercedes-Ferrari, con le frecce d’argento troppo superiori sul ritmo. L’evento clou di oggi è avvenuto quando Bottas si è letteralmente ”fermato” per cedere il passo ad Hamilton, che è così salito in seconda posizione alle spalle di Verstappen. L’olandese si è poi fermato montando le UltraSoft ma non ha avuto il ritmo per riprendere le Ferrari, chiudendo così quinto ma nettamente davanti a Ricciardo.

Hamilton ha così trionfato in una netta doppietta Mercedes, marchiata inevitabilmente da un brutto gesto in termini di sportività ma sicuramente utile alla causa dato che permette al leader iridato di salire a +50 su Vettel in classifica: ora Lewis è a quota 306 contro i soli 256 del tedesco, con otto vittorie contro cinque, mentre Bottas passa Raikkonen al terzo posto. Mercedes che ipoteca il costruttori salendo a 495 contro i 442 del Cavallino. Prossimo appuntamento domenica prossima a Suzuka per il Gran Premio del Giappone.

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