Giovane editor di successo, ha fatto della sua passione un lavoro fino alla partecipazione al Rally di Monza lo scorso dicembre….A Wheels&Heels si racconta Giulia Paganoni.

  • Ciao Giulia, di cosa ti occupi, se parliamo di motori in cosa è impegnata Giulia Paganoni attualmente.

Ciao a tutti. Parlare di motori per me significa parlare del mio lavoro ma anche di una mia passione. Un lavoro perché collaboro con numerose realtà importanti tra cui Il Sole 24 Ore (dove curo anche il dossier Motorsport e Formula E), Quattroruote, CrisalidePress, l’Automobile.ACI e Motor1. Ma oltre che passare ore e ore a scrivere, provare auto e monitorare il settore, le auto sono anche una passione che mi ha portato ad esordire nei rally storici. Infatti, da non dimenticare che la mia vocazione nasce proprio dal motorsport.

  • Come è nata la passione che ti accompagna fin da piccola? Come ti sei avvicinata ai motori?

È qualcosa di genetico. Mio padre è pilota di rally e ha al suo attivo oltre 200 gare a livello nazionale e internazionale. Ha guidato auto che hanno fatto la storia del motorsport e sin da piccola ho avuto la fortuna di poterle toccare e salirci. Magari per una bambina non era la massima aspirazione poter salire su una Fiat 131 Abarth o una Lancia Stratos, ma non per me. Nei weekend di gare ero sempre in prima fila per poter fare un giro sul sedile di destra. Finché un giorno sono anche riuscita a fare un test con lui su una Ford Puma S1600 giungendo fino al cedimento degli pneumatici, un’esperienza che non dimenticherò. Quindi alla fine, è tutta “colpa” di papà!
Poi ho conosciuto Luigi Rocchetto e con lui ho fatto la prima gara: uno dei rally più belli d’Italia (e non solo), il Rally Elba Storico, a bordo della sua Porsche 911 Sc. Purtroppo l’esordio non è andato come speravamo ma ci siamo rifatti successivamente al 1^ Rally storico Costa Smeralda con un’altra auto che ha fatto storia, la Fiat 124 Abarth.

  • Sei molto giovane ma hai già una posizione di rilievo nel panorama giornalistico e automobilistico, parlaci della tua carriera e del tuo percorso per arrivare fino a qui.

Nonostante la passione, è stato un percorso casuale. In Università dovevo fare uno stage curriculare e volevo farlo in azienda, il mio obiettivo era di farlo ad Alba, alla Ferrero. Poi mi è stato proposto di svolgerlo in una redazione di lifestyle con focus sulle auto. Ho accettato e per un anno e mezzo sono rimasta lì. Intanto ho conosciuto l’ambiente e le persone che lo frequentano e sono nate amicizie e rapporti lavorativi, come nel caso de Il Sole 24 Ore. Ora sono felice di poter collaborare con alcune delle più importanti realtà a livello nazionale, potendo contare anche su ottimi maestri.

  • Stai vivendo le prime esperienze come navigatrice nei rally, all’Elba e in Costa Smeralda, come sta andando? Raccontaci un pò le tue prime impressioni e come è nata questa tua partecipazione. Ti vedremo sempre più impegnata in queste competizioni? e in circuito?

Indossare tuta e casco è stato un sogno. Da piccola vedevo papà e poterlo replicare è stato da brividi. Ammetto che nel momento in cui mi stavo vestendo per la prima gara, mi sembrava di vestirmi per una cerimonia, quasi un rituale.
In circuito sarà difficile, devo sempre fare i conti anche con i miei genitori, non potevano dirmi di no sui rally ma i circuiti non li “digeriscono”. E a dire il vero, mi piace la guida in pista per conoscere le auto ma per divertirmi preferisco i rally perché lasciano più inventiva nell’interpretazione della strada.
Sul sedile di destra mi rivedrete molto presto!

  • Sei riuscita a trovare il giusto connubio tra circuito e rally partecipando al famoso Rally di Monza domenica scorsa, la tua prima volta a questo evento, raccontaci questa importante e nuova esperienza…dobbiamo aspettarci che si riproporrà?

È stata una grande emozione per me poter affiancare Andrea Modanesi (neo campione del campionato RGT) su una Ford Fiesta R5 al Monza Rally Show. Il calore del pubblico, la vicinanza degli amici e la professionalità del team Bernini mi hanno fatto vivere una tre giorni da ufficiale.
Alla partenza delle prove c’era sempre molta gente, tanti fotografi pronti a catturare l’adrenalina dell’istante. E poi quando finalmente era il nostro momento, il countdown del semaforo ed è stato come se tutto passasse in secondo piano, la cosa importante era divertirsi e andare forte.
Poi da non sottovalutare il luogo dove abbiamo corso: il circuito di Monza. Percorrere l’anello (era la prima volta su questo asfalto per me) e il circuito Formula 1 è stato davvero emozionante. Ma sono cose di cui al momento quasi non te ne rendi conto, perché sei concentrato a dare il massimo. E quando senti l’auto su due ruote alla prima variante o alla Roggia e poi di traverso alla Ascari, allora raggiungi uno stato emotivo che ti fa venire un sorriso a trentadue denti. E a distanza di tempo, quando ho realizzato che ero nel tempio della velocità con una R5 allora mi sono domandata “ma ero proprio io?”
In futuro vedremo, sicuramente come esperienza mi è piaciuta e mi ha fatto imparare cose nuove, anche grazie alla vicinanza del mio maestro e amico, Roberto Mometti.

  • Il mondo dell’auto e del motorsport è una realtà che nascerebbe maschile, ma ora per passione e competenze le quote rosa stanno aumentando, spiegaci un po’ in base alla tua esperienza , se hai trovato delle difficoltà e come si vive tra collaborazione e eventuali conflitti con la sfera maschile.

In realtà credo di essere un’eccezione alla “regola”. Non ho avuto grandi difficoltà nell’entrare in questo mondo, sono molto curiosa quindi ascolto e faccio domande, mi piace il confronto. La mia esperienza è molto limitata quindi non posso che apprendere da quanto mi viene detto. A volte mi capita anche di vedere le cose da altre prospettive, si sa che uomo e donna interpretano le situazioni in modo diverso ma alla base ci deve essere sempre il rispetto delle opinioni altrui.
E pensandoci di grandi conflitti non ne ho mai avuti

  • Far combaciare vita lavorativa e quotidiana è sempre difficile, a maggior ragione se ci sono trasferte, viaggi, e tu sei estremamente dinamica, come riesci a conciliare il tuo lavoro appassionante e la tua vita “da donna”?

Bella domanda. Viaggiare mi impegna molto ma a volte anche se sono ferma è come se non ci fossi, soprattutto in certi momenti “caldi” dell’anno, quando ci sono saloni o si concentrano le presentazioni o ci sono più eventi tra prodotto e motorsport.
Però a volte ho proprio bisogno di staccare e mi prendo del tempo per me stessa. Mi piace praticare sport, tra camminate e gite in bicicletta. Per me sono un toccasana per “liberare la mente” e sono anche momenti in cui mi vengono le idee più interessanti.
La mia famiglia mi supporta nelle mie attività e senza di loro sarebbe tutto più difficile.
I miei amici ormai sono abituati alla mia vita dinamica quindi non si stupiscono se per settimane non mi vedono, una telefonata o un messaggio sono sempre il segnale che ci sei e non ti sei dimenticata di loro.

  • Giulia tra ieri e domani…una vittoria già conquistata e un sogno per il futuro

Sicuramente, nonostante siano già passati alcuni anni, la laurea è stata una grande vittoria per me. Sono stati prima tre poi altri due anni molto importanti sia a livello personale che formativo.
Per il futuro il mio obiettivo è quello di migliorarmi e poter conciliare sempre di più passione e lavoro. Ovviamente riuscendo a realizzarmi come donna a 360 gradi quindi con anche una mia famiglia.

  • Cosa ne pensi dell’attuale ruolo delle donne nel motorsport, sia in campo giornalistico e sia ?

Credo che negli ultimi anni abbiamo ottimi esempi di donne che hanno dimostrato di poter apportare un valore sia in ambito giornalistico che come protagoniste del motorsport.
Anna Andreussi è per me un esempio di donna che riesce molto bene nel suo lavoro di navigatrice e al tempo stesso è molto disponibile con la stampa e i tifosi. Una qualità, quest’ultima, che è facile perdere quando si raggiungono quei traguardi.

  • In ultimo scrivi una frase che ti rappresenta

Work in progress

Grazie e vi invito tutti a bordo delle mie avventure che condivido sui miei canali social.
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