Potrebbe dipendere dai team se Barcellona, teatro del Gran Premio di Spagna, potrà rimanere nel calendario anche l’anno prossimo, facendo diventare il mondiale 2020 composto da 22 gare.

Appena uscita la notizia dell’aggiunta di Zandvoort e Vietnam, è sembrato chiaro a tutti che avrebbero sostituito Barcellona e Hockenheim, facendo rimanere il numero delle piste a 21.

Se in Germania sembra proprio che abbiano rinunciato ad esserci anche l’anno prossimo, il governo Catalano sta spingendo per confermare il Gran Premio di Spagna anche nel 2020, la portavoce della Generalitat de Catalunya, Meritxell Budo ha infatti dichiarato:

“Oggi abbiamo raggiunto un importante accordo che permette al Gran Premio di Spagna di rimanere nel calendario per un altro anno. In pratica abbiamo autorizzato la firma del contratto che ci lega con la Formula Uno fino al 2020.”

Comunque sia, c’è un problema serio.

Liberty Media deve chiedere l’autorizzazione a tutti i dieci team per aumentare il numero di gare previste per il mondiale, visto che attualmente sono 21.

Il team principal della Haas Guenther Steiner ha dichiarato:

“Per noi 22 gare vanno bene. Ma vogliamo far rimanere così la regola che prevede tre motori a stagione. Per noi un quarto motore costerebbe davvero troppo.”

Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton non è sicuro che i team ce la farebbero a svolgere 22 gare con il numero attuale di Power Unit che si possono usare prima di incorrere in penalità:

“Già da ora vediamo team che entrano ai box dopo venti minuti dall’inizio delle sessioni per risparmiare il motore. 22 gare sono troppe.”

Carlos Sainz ovviamente spera che si raggiunga un accordo, visto che è il suo Gran Premio di casa, “Ho sentito che si sta discutendo riguardo l’anno in più di contratto ma non c’è ancora niente di ufficiale, sarei molto contento però se riuscissero a trovare l’accordo” ha dichiarato lo spagnolo.