Alla vigilia del Gran Premio di Singapore, a dispetto delle apparenze, Sebastian Vettel non si dice sorpreso dalle performance di Charles Leclerc.

Tutti sorpresi, tutti estasiati, tutti colpiti dalle prestazioni di Charles Leclerc, volto nuovo Ferrari, fresco vincitore del Gran Premio d’Italia. Vettel Leclerc

Vero è che in una stagione così monotona, visto il dominio argentato, praticamente tutto, escluse le vittorie delle W10, fa notizia.

Ma siamo così sicuri che le prestazioni del giovane Charles sono davvero così sorprendenti?

Oppure non lo sono in quanto era ciò che ci si attendeva dal giovane Monegasco viste le premesse con cui è arrivato a Maranello?

Vettel

Tutto previsto, almeno per Sebastian Vettel che, alla vigilia del Gran Premio di Singapore si dice per nulla sorpreso dalle performance del giovane Ferrarista.

Parole forti, insolite verso un compagno di squadra che ti ruba la scena quelle del quattro volte Campione del Mondo.

Insolite perché dovrebbe essere proprio lui il più spiazzato dalla velocità di Charles, che in poche gare ha rimesso in discussione gerarchie granitiche all’interno della Rossa.

Dopo anni di leadership indiscussa, colui che era arrivato a Maranello per riportare il mondiale, sta vedendo vacillare il suo ruolo di punta nel team.

Evento che sta accadendo sia perché Vettel sta subendo la velocità di Leclerc sia perché sta facendo errori che in realtà dovrebbe fare il “giovanotto”.

“Penso che sia positivo che -ha esordito il pilota di Heppenheim- abbia sorpreso le persone fuori dal team, ma è stato dentro un po alla Driver Academy.
Era chiaro che aveva un grande potenziale e arrivava da una stagione da rookie molto forte con l’Alfa, quindi penso che sia bello vedere che è stato subito al passo ”

Parole inappuntabili, quelle del tedesco, che giustamente conosceva già Charles da due-tre anni, dal suo arrivo nella FDA, come persona ma anche come pilota.

Ma, forse, non era necessario attendere la F1 per valutare il secondo Monegasco in F1, poiché bastava valutare il suo cammino nelle formule propedeutiche.

Campione al debutto in GP3, campione al debutto in GP2, questo il suo rullino di marcia. Un percorso replicato in passato da nomi come Lewis Hamilton e pochissimi altri.

Debutto super, poi, in F1, con un team di fondo classifica, come Alfa Romeo, che Charels porta spesso in Q3 e top10.

Questo basta per avere una conoscenza come pilota, ma non come ragazzo, come metodi di lavoro e come rapporti col compagno.

Tutti fattori, quelli sopra elencati, che Vettel sta conoscendo e approfondendo sempre più giorno dopo giorno.

Per questo dunque, il pilota numero 5 ha parlato anche di quello che è il suo rapporto come compagno di box con Lececrc, inevitabilmente diverso da quello con Raikkonen:

“Dal punto di vista del team, penso che sia importante lavorare insieme, non uno contro l’altro, e sembra funzionare, cosa che è importante, altrimenti sarebbe uno spreco di energia.  Queste sono le chiavi”.

F1 Vettel

Rapporto positivo, di fatto, che sta portando entrambi i driver a spingersi sempre più verso il limite, imparando ogni volta segreti l’uno dall’altro.

Rapporto che è a dir poco idilliaco per il team, perché non crea problemi di gestione visto che i due non si ostacolano, e al contempo aiuta lo sviluppo della macchina visto che entrambi collaborano a questo obiettivo.

“Stiamo cercando di lavorare insieme -ha puntualizzato Sebastian- per spingere il team in quanto la nostra auto non è dove vogliamo che sia.
Non abbiamo la macchina o la possibilità di vincere ogni gara, quindi questo è il nostro obiettivo, quindi serve che entrambi spingiamo nella giusta direzione”.

Lavoro, duro che i due Ferraristi stanno portando avanti, consapevoli che tutto ciò è utile alle loro carriere, al loro futuro.

Si, perché spingendo così il team a sviluppare la monoposto, probabilmente un giorno potranno trovarsi in una situazione diversa da quella odierna:

“Credo che un giorno avremo quella macchina e poi potremo combattere”.