Raggiunto da The Race, Zak Brown ha affermato che presto il valore dei team potrebbe aumentare esponenzialmente grazie ai nuovi regolamenti.

Una delle più importanti iniziative svolte da Liberty Media dalla sua acquisizione della F1 ad oggi è certamente la totale rivoluzione della struttura finanziaria del circus. La prima misura adottata è il budget cap, che mira ad appianare le differenze tra i team maggiormente in grado di investire grandi somme e quelli meno prodighi. Nell’estate del 2020 è stato raggiunto un altro traguardo importante con il nuovo Patto della Concordia, che prevede una distribuzione più equa dei premi e dei bonus per venire incontro alle necessità delle scuderie più piccole. Nel nuovo accordo è stata inoltre inserita una tassa da 200 mln di dollari per le nuove scuderie intenzionate ad entrare nel circus, con lo scopo di valorizzare ulteriormente i team già presenti in griglia e rendere le attuali squadre delle vere e proprie franchigie, in stile NBA. Intervistato da The Race, Zak Brown ha dunque elogiato il lavoro di Liberty Media, che attraverso questo nuovo sistema potrebbe portare ad un notevole incremento del valore dei singoli team.

“Penso che le scuderie possano arrivare a valere miliardi di dollari.” – ha detto il CEO della McLaren “Molte squadre in NFL, MLB, NHL, NBA e Premier League generano miliardi. La McLaren sarà un’organizzazione profittevole nel prossimo futuro, e il merito va a Liberty che ha reso lo sport sano e sostenibile dal punto di vista finanziario, incrementando anche il numero di paesi che vogliono ospitare un Gran Premio. Prima che venisse introdotto il budget cap tutto ciò non sarebbe stato possibile, perché bisognava spendere tanto quanto i team più ricchi. Quindi era più una competizione tra chi poteva permettersi di spendere di più, e per molti questo modello di business non era particolarmente attraente. Si tratta di un cambiamento radicale, che rappresenta il motivo per cui grosse realtà come MSP ed UBS hanno investito in McLaren: hanno esperienza e successo nel prevedere quando si sta creando del valore”.

“Se valutiamo la grandezza e l’importanza della F1…” – prosegue Zak Brown – “…e la paragoniamo a quella delle altre leghe che ho citato, si resta po’ interdetti quando si nota che alcune squadre che ne fanno parte hanno un valore superiore a quello della McLaren, della Red Bull o della Mercedes. Storicamente la causa è sempre stato il fatto che nello sport si spendeva moltissimo, ma ora che Liberty ha cambiato la struttura stiamo vedendo che nuovi investitori entrano in F1. Penso che tra tre, quattro o cinque anni vedremo che i team saranno venduti per oltre un miliardo di dollari, sempre che un proprietario voglia cedere la scuderia. […] Con l’arrivo di Liberty, c’è stato un cambio della guardia. Loro sono investitori nel mondo dello sport oltre che in moltissimi altri business. Credo che abbiano intuito di poter esprimere tutto il potenziale della F1 attraverso una governance, una struttura ed una leadership nuove”.

L’americano ha concluso così: “Penso che Chase Carey abbia fatto un gran bel lavoro, esattamente ciò che Liberty voleva: prendere per mano la categoria e prepararla al futuro. Stefano Domenicali ha ereditato da lui una F1 in grandissima crescita. Questo sport ha avuto origine con i singoli imprenditori, poi sono entrate in gioco le grandi case automobilistiche, ed ora penso che sia il momento degli investitori nel mondo dello sport e altre realtà di questo tipo. Le scuderie non sono mai state così in salute. Non riesco a ricordare un periodo in cui almeno uno, due o tre team non abbiano navigato in cattive acque dal punto di vista finanziario. Tutte le dieci squadre ora sono organizzazioni estremamente solide, con proprietari capaci di gestire al meglio la propria scuderia. Questa è una situazione fantastica per la F1″.

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