Se è vera la Mercedes F1 W13 , incomincio ad avere dubbi anche sulla Red Bull.

La scuderia , pardonne, squadra, ha presentato l’autovettura che ha convinto Hamilton nella sua decisione di ritornare. Dalle foto sembra convinto nella decisione.

Partendo dal lungo passo, il team ha disposto tutto molto longitudinalmente, concentrando molto le masse alle spalle del pilota.

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Vista laterale Mercedes F1 W13

Forse, la ridotta visibilità dei convogliatori sopra le ruote anteriori, ha consigliato di spostare  il pilota più avanti, lo si nota molto dalla vista laterale. Il baricentro sembra molto favorire una disposizione del 56% al posteriore e data la double kick diffuser che sposta l’immaginario centro pressione posteriormente ,denota la ricerca di riportare indietro il carico “perso per avere una coda “tanga” molto sottile e svuotata.

Col passo lungo serve avere un baricentro più alto per avere capacità frenante e di accelerazione . Se notiamo i triangoli longitudinalmente notiamo un parallelismo tra i superiori, mentre quelli inferiori inclinati, per ricercare volutamente un  effetto anti dive e squat minimo, favorisce  il trasferimento di carico sugli assi anteriori e posteriori.

La scatola di sterzo è posta in basso ( e non per spostare il peso , perché peserà circa 1KG )  per aumentare la positiva convergenza  in curva . Questo  fa ruotare maggiormente il posteriore visto che è molto lunga. Se ci  si concentra sui triangoli posteriori , tenebrosamente di forma normale e non profilata , nel loro movimento positivo portano ad un avanzamento della ruota che apre la convergenza posteriore per favorire l’ingresso in curva . TUTTO QUESTO MOVIMENTO SI TRADUCE IN UN MAGGIORE CONSUMO DELLA GOMMA.

Gli assi direzionali –comportamentali di Handling, Inclinazione e rotazione del montante sono di pochissimi gradi , favorendo una riduzione di scuotimento della cassa vettura , rimarcando la necessaria concentrazione dei pesi all’asse longitudinale .

Entrambi i centri di rollio, molto vicino al presunto ASSE di rollio longitudinale  , mantengono inalterate le altezze  del venturi sottostante durante la percorrenza delle curve .

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Mono pilone l’ala posteriore, dove le forme le decidono gli aereodinamici , mentre l’anteriore con un’ ala che non pettina i flussi sopra la vettura ma lascia un vero passaggio sotto i triangoli per il fondo Venturi. Forse non serve carico alla Mercedes anteriormente .

Mercedes si è concentrata molto sull’ aerodinamica con interpretazioni del fondo ondulato , molto esposto e voluminoso  a favore di pance compatte .

Con la perdita di potenza annunciata dall’introduzione delle benzine E10 ed anche di tecnici passati alla concorrenza, non hanno bisogno di raffreddare molto il motore ( ne cambiano 6 a stagione) . La compattezza  della coda lascia molto spazio libero ma quest’anno la vera aereodinamica è sotto la vettura  e nelle pance che Mercedes usa come accessori .

Ora noi italiani vedendola diciamo “interresant” ma forse manca qualcosa …la E.

Tutti a scuola da Mercedes, dopo aver introdotto nel 2014 un motore, molto avanzato, ha di fatto concentrato tutta l’attenzione nel telaio e nella aerodinamica questa volta . Demolirà ancora la concorrenza ? Foto articolo copyright Mercedes

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