Nell’era ibrida la scuderia di Milton Keynes e la scuderia di Maranello hanno infiammato con duelli in pista e con dichiarazioni pungenti fuori, i Gran Premi che ci hanno accompagnato in questi cinque anni.

Solo una volta però, nel 2016, Red Bull è riuscita a costruire una macchina più performante di quella della Ferrari, posizionandosi seconda nel mondiale costruttori dietro la Mercedes e terza nel mondiale piloti con Daniel Ricciardo.

Nel 2017 e nel 2018 invece, la scuderia di Maranello è riuscita a costruire una monoposto competitiva almeno per i tre quarti del mondiale, quindi la lotta con le Red Bull è avvenuta solo in certe piste e molto più raramente.

Nei test pre-stagionali del mondiale 2019, i ruoli sembravano essere chiari, Ferrari e Mercedes a lottare per il titolo e Red Bull più staccata.

Redbull VS Ferrari

Ma quando le monoposto sono scese in pista in Australia, la RB15 si è dimostrata una vettura con tanto carico aerodinamico e quindi molto veloce in circuiti come quello australiano, mettendosi davanti alle Ferrari con Max Verstappen.

In circuiti di motore come Bahrain, Baku e Canada, la Red Bull non si dimostra veloce come la Ferrari, con il motore Honda messo sotto la lette d’ingrandimento è proprio la casa produttrice nipponica che inizia il suo sviluppo, dal post GP di Francia infatti, viene dato il via libera al pieno utilizzo del motore, che sommato alla nuova ala anteriore la quale ha permesso di stabilizzare la deportanza sul retro treno, ha dato competitività alla RB15 su tutte le piste, centrando la vittoria in Austria.

Nonostante dopo le qualifiche di Silverstone i tecnici della scuderia anglo-austriaca abbiano riscontrato delle crepe sulle ali posteriori, possiamo dire con certezza che il gap con la scuderia di Maranello si sia chiuso, permettendo infatti di lottare alla pari in pista già da Silverstone.

Mattia-Binotto-Ferrari

Del passo in avanti fatto da Red Bull ne è consapevole anche Mattia Binotto, il team principal ha dichiarato:

Il nostro pacchetto e il loro siano molto vicini, le ultime due gare lo hanno dimostrato. Chi è la seconda forza tra di noi? Abbiamo prestazioni simili“. Ciò implica la necessità da parte di Maranello di “migliorarci ulteriormente, dobbiamo essere in grado di lottare per la prima posizione in ogni gara, qualunque sia il circuito. Non è stato così nel Gran Premio di Gran Bretagna: dopo le qualifiche ci aspettavamo un risultato migliore ma il passo non si è rivelato abbastanza buono, ci sono ancora tante cose da mettere a posto.”

A SPA o Monza è previsto un ulteriore aggiornamento alla Power Unit della RB15, il quale dovrebbe portare 25 cv in più alla squadra di Milton Keynes, ecco le parole di Christian Horner, team principal Red Bull:

È stato incredibile il modo in cui abbiamo potuto inseguire le Ferrari attraverso Maggots, Becketts, Chapel. Siamo riusciti ad essere per il 99% del tempo attaccati a loro.”

Nella seconda parte della stagione, bisognerà vedere come Red Bull gestirà le penalità dovute dalle sostituzioni delle varie parti della Power Unit e soprattutto se in casa dei Tori inizieranno a concentrarsi sulla monoposto 2020, queste due variabili diranno molto sul duello con Ferrari per la seconda forza in griglia.

 

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