Presentato oggi, da Stephen Ross, boss dei Miami Dolphins, un nuovo progetto per un Gran Premio di F1, a Miami, a partire dal 2021.

Voci e smentite, è questa la sequenza di eventi che da anni accompagnano il progetto per un nuovo Gran Premio di F1 a Miami.
Oggi, per l’ennesima volta, c’è stata la presentazione della bozza di un possibile tracciato nella città americana.

Un progetto, che a differenza degli altri proposti in precedenza, prevede il passaggio della pista in prossimità dello stadio dei Miami Dolphins. In particolare, il tracciato dovrebbe interessare la zona dei parcheggi e delle strade circostanti lo stadio. Una situazione simile, di fatto, a quanto avveniva negli anni ’80, quando correndo a Las Vegas si correva nel parcheggio del Caesars Palace.

Una bozza, che prevederebbe un tracciato cittadino, ovviamente, composto da 18 curve, 9 a desta e 9 a sinistra, e un mix di tratti, almeno in apparenza, veloci e curve lente a 90°, e con la zona paddock e box sistemati nella zona dello stadio.

 


Un progetto, questo, portato avanti da Stephen Ross, Boss dei Miami Dolphins, che ha messo a disposizione un sito di sua proprietà per ospitare quello che sarebbe il secondo GP a stelle e strisce dopo Austin.

Stando alle ultime voci, anche se visti i molti precedenti nel recente passato, è bene non fidarsi, il Gran Premio all’Hard Rock Stadium dovrebbe avere luogo nel 2021, in particolare nel mese di maggio, (forse prima del debutto in Europa del Circus) dal momento che gli organizzatori non sono stati in grado di anticipare i tempi al 2020, che vedrà già l’ingresso di due nuove piste, Olanda e Vietnam.

Il tutto però, va detto, resta in sospeso, perché varie commissioni dovranno approvare il progetto di Ross, prima del definitivo benestare.
Purtroppo però, l’idea del boss dei Miami Dolphins sta già incontrando le prime opposizioni, come quelle degli abitanti nelle limitrofe allo stadio, preoccupati dell’impatto ambientale e sonoro relativo al GP e preoccupati dei problemi di traffico collaterali all’evento.

Come detto, dunque, fino all’annuncio ufficiale, sarà bene non dare per scontato questo evento, anche se questa volta le possibilità di successo dell’iniziativa sembrano ben maggiori di quelle passate, poiché Liberty Media, che detiene il comando di F1, ha da tempo espresso la volontà di aumentare le gare in calendario e soprattutto quelle oltreoceano.

Gara, questa, che nella realizzazione ricorda quella in Russia, inseguita da Bernie Ecclestone sin dagli anni ’80 e realizzata solo nel 2014. Chissà dunque se questa volta sarà la volta buona per vedere una gara a Miami, da anni fortemente voluta, ma mai realizzata per motivi più disparati.

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