Max Verstappen ha siglato la sua prima pole position dopo 93 Gran Premi da quando gareggia in Formula Uno, piazzandosi davanti alle due Mercedes, solo quarta e quinta la Ferrari, che ha dimostrato ancora una volta di non essere competitiva su circuiti in cui è necessario avere un alto carico aerodinamico.

L’olandese della Red Bull è in un momento di forma strepitoso, dopo le prestazioni degli ultimi anni era davvero strano non vedere il suo nome nella lista dei pole man, c’era andato vicinissimo in Messico l’anno scorso ma il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo gliela tolse per soli 26 millesimi di secondo.

Nelle prove libere magiare, la distanza tra i tre top team era davvero marginale, con una Ferrari molto forte nel primo settore (unico tratto della pista a basso carico aerodinamico), una Mercedes fortissima nel terzo settore ed una Red Bull bilanciata su tutto il circuito.

Ma già nel Q1 per la Ferrari sono iniziate le prime difficoltà, con un Leclerc parso con poco feeling nell’ultima curva, proprio lì il monegasco ha perso il controllo della sua SF90 picchiando duramente il posteriore contro le barriere. Per fortuna i meccanici di Maranello sono riusciti a sistemare la monoposto per mandarla in pista in Q2.

Nel Q3 si sono chiarite le posizioni effettive dei team, con Mercedes e Red Bull che hanno alzato la potenza delle loro Power Unit, così il distacco dalle Ferrari nel primo settore si è ridotto a pochi millesimi, lasciando la scuderia di Maranello in balia dei due settori ad alto carico, permettendo alla Rossa di rimanere davanti al solo Gasly, staccato da quasi nove decimi dal suo compagno di squadra.

La pole di Max Verstappen è arrivata per soli 18 millesimi di secondo su Valterri Bottas, ma pur sapendo che la pista magiara è perfetta per la RB15, anche in Germania (circuito con diversi tratti in cui il motore fa la differenza) la Red Bull dell’olandese si è qualificata in prima fila affiancando la Mercedes di Lewis Hamilton.

Questo dimostra il passo in avanti fatto dal duo Red Bull-Honda, il motorista nipponico infatti, sta permettendo al team austriaco di usare il “bottone magico” in qualifica, cosa che è sempre mancata in questi anni. Il tempo degli sfottò da parte degli altri team è finita, è iniziato quindi il momento di prendersi qualche rivincita, su Twitter dopo la vittoria in Germania la Honda ha scritto:

Max ha conquistato oggi la vittoria numero (GP)2” replicando a Fernando Alonso ben quattro anni dopo il suo famoso team radio.

Verstappen invece ha parlato riguardo le dichiarazioni fatte da Renault in cui la casa francese si “vanta” del raggiungimento dei 1000 cavalli:

Se hanno davvero quella potenza, allora la loro monoposto è davvero pessima… Meglio parlare in pista”.

Se in Mercedes hanno incassato il colpo consapevoli che in gara potranno avere diverse occasioni per vincere visto il passo gara e la gestione delle gomme medie (gomme con cui partiranno i tre top team), in Ferrari sarà molto più complicato aver qualche chance di vittoria. Le ipotesi delle prestazioni della SF90 sono chiaramente da imputare alla configurazione del circuito, ma nel primo settore si poteva fare meglio, probabilmente nel piano delle rotazioni della Power Unit, gli uomini di Maranello hanno montato la numero 1. Oppure dopo i problemi di affidabilità avuti in qualifica ad Hockenheim, i tecnici hanno optato per una mappatura meno aggressiva.

 

 

 

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