Mentre si discute sulla data di inzio del Mondiale di F1, l’ex boss del Circus, Bernie Ecclestone ritiene che la stagione 2020 dovrbbe essere cancellata.

Correre o non correre? Questo è stato il grande interrogativo che ha accompagnato la F1 alla viglia del Gran Premio d’Australia, primo round della stagione 2020. Un dubbio, scontato dirlo, legato all’emergenza Coronavirus che sta affliggendo ogni angolo del pianeta. Alla fine si è deciso di non correre e da quel momento, a cascata, sono arrivate tutta una serie di rinvii o cancellazioni riguardanti i primi Gp in calendario. Correre o non correre? A questo punto non si sa minimamente quando si correrà quando la settantesima stagione di F1 sarà al via. Appare certo però, che prima o poi si correrà. Non dello stesso parere è invece l’ex boss della F1, Bernie Ecclestone che, in una recente intervista, ha espresso la sua idea per cui la stagione di F1 2020 andrebbe cancellata.

Per prima cosa, il vulcanico manager 89enne ha espresso il suo parere su quella che è la disputa del Mondiale 2020. Un mondiale, secondo l’ex numero uno di FOM, che non andrebbe disputato a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Oggi cosa farei? Penso che chiuderei le discussioni se gareggiare o meno quest’anno, cancellerei la stagione”.

A supporto della sua tesi, Bernie ha spiegato la ragione di questa sua idea. Una scelta dettata dalla volontà di non prendere accordi che non si è certi di poter rispettare. Ad oggi, va detto, tutte le date di eventuali Gran premi sono solo teoriche, ma per nulla certe.

“Questa è l’unica cosa che potresti fare per la sicurezza di tutti, per evitare di prendere accordi sciocchi che non si potrebbero rispettare”.

Bernie EcclestoneF1, ma non solo, dovrebbe adattarsi a rinunciare al 2020. Secondo Bernie, anche la disputa delle Olimpiadi non sarebbe corretta, dal momento che la minaccia Covid-19 non accenna, ad oggi, a calmarsi.

“Ovviamente è quello che dovevano fare per le Olimpiadi. È un peccato, ma è così. Sarei molto, molto sorpreso se riuscissero a farle”.

Tornando alla F1, anche Ecclestone si è detto favorevole all’idea di poter disputare una stagione a cavallo di due anni, tra 2020 e 2021, come si sta discutendo tra i team in questi giorni.

“Potrebbero correre tre o quattro gare all’inizio del prossimo anno e continuare a contare per il campionato 2020”.

Entrando nel dettaglio delle gare che probabilmente non verranno disputate, oltre a Monaco, Olanda, Azerbaijan, Spagna, Cina, Australia e Bahrein, Bernie Ecclestone si è detto praticamente certo che anche il Gran Premio di Silverstone non si disputerà.

“Sicuramente Silverstone non può correre”.

Non solo Silverstone, ma la cancellazione riguarda anche un altro evento assai amato dagli appassionati di motorsport, il Festival of Speed di Goodwood.

“È saltato, per la stessa ragione. Chi ci sarebbe andato?”.

Per finire, Bernie Ecclestone ha notato, nell’emergenza che il Circus sta vivendo, una bella opportunità per Liberty Media di rilevare la totale responsabilità nell’organizzazione dei vari GP.

“Potrebbe essere una buona opportunità per Liberty ottenere il controllo di tutto, prendere il posto dei promotori e ridurre i costi per i team, quindi avranno bisogno di circa 70 persone invece di 700”.

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