Il futuro della F1 è iniziato oggi a Parigi, dove i team e la FIA si sono riuniti per discutere e trovare un accordo sulle regole 2021.Ferrari alza la voce.

Il team principal della Rossa Mattia Binotto, già in passato aveva espresso la posizione contraria della Ferrari riguardo le parti standard che generano performance, previste per le regole 2021, e il potere politico della scuderia di Maranello sarà fondamentale per definire la prossima generazione di monoposto.

Il presidente FIA Jean Todt spinge invece per il ritorno delle wing car, le quali porteranno ad avere monoposto ad effetto suolo, riducendo i problemi delle turbolenze in scia, dall’altra parte però i top team vorrebbero più libertà e regole meno ferree nel disegno dei canali Venturi al lati del telaio.

McLaren, Renault, Williams e Alfa Romeo insistono per avere macchine più standardizzate possibili, ma contro il peso politico di Mercedes, Red Bull e soprattutto Ferrari, sarà molto difficile vedere parti standard che migliorano le performance nel 2021.

Il Cavallino farà di tutto e cercherà di far valere il suo peso in Federazione e questo porterà ad un compromesso che faccia felice, in parte, tutti i team.

Oltre alle norme tecniche, saranno in ballo anche le norme sportive, il direttore generale e responsabile sportivo della Formula Uno Ross Brawn, sta cercando di far approvare le tre mini gare di qualificazione al sabato (sarebbero in Francia, Belgio e Russia), ma è quasi impossibile che ci sarà totale unanimità.

Ross Brawn crede che sia necessario un incontro tra FIA e team, per valutare possibili soluzioni (Foto Ansa)

Mancano meno di due anni al Mondiale 2021 e i team stanno pian piano riducendo le loro pretese, cercando di ottenere un compromesso che torni a far splendere la F1 dei fasti di un tempo, senza far perdere la sua anima.

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