F1Secondo la stampa tedesca, la scuderia di Maranello Ferrari starebbe guadagnando tempo (e avrebbe mancato le prime due scadenze)

Da quando è stata ufficializzata la nuova era power unit, che prenderà il via nel 2026, già due delle scadenze per l’iscrizione alla categoria sono trascorse ma di Ferrari nessuna traccia. 

Audi ha dimostrato di fare sul serio firmando già alla prima chiamata (datata 15 ottobre scorso), annunciando successivamente l’ingresso in Formula 1 con il team Sauber seguendo un processo di acquisizione graduale che dovrebbe portare il marchio tedesco a possedere il 75% del team.

Sebbene il presidente delLA Federazione Mohammed Ben Sulayem abbia mostrato sicurezza alla seconda scadenza (15 novembre) solo Mercedes e Red Bull Powertrains hanno sottoscritto il documento, mentre gli altri motoristi hanno deciso di prendersi un po’ di tempo. “Gli altri firmeranno“ ha detto il presidente della FIA.

I tedeschi di Auto, Motor und Sport hanno ricostruito la situazione relativa agli altri produttori di power unit, con Renault che starebbe “studiando attentamente le carte, ma secondo quanto annunciato da Laurent Rossi, firmerà nelle prossime due settimane, dopo aver risolto alcune questioni legali”.

Differente, invece, la posizione della Ferrari. La scuderia sentirebbe la necessità di ridefinire questioni finanziarie (ricordiamo l’aumento della tassa di iscrizione e l’incremento del prezzo delle power unit per i team clienti), e regolamentari: il controllo del budget cap (specie dopo le polemiche di quest’anno), le concessioni per i nuovi motoristi, lo status della Red Bull Powertrains, soprattutto se quest’ultima si assocerà ad un altro costruttore.

Questi dubbi avrebbero avrebbero fatto in modo che Maranello di schierasse su una posizione di attesa, cercando chiarimenti con la FIA prima di firmare il documento.


In effetti la faccenda della Red Bull Powertrain è piuttosto complicata: il motorista con sede a Milton Keynes sarebbe da considerarsi un nuovo motorista al 90% e tale percentuale darebbe diritto ai bonus spettanti ai nuovi costruttori.

La Ferrari, prima di firmare, vuole assolutamente mettere nero su bianco cosa accadrebbe nel caso di una nuova partnership tra Red Bull e Honda, poiché secondo loro decadrebbe lo status da “debuttante”.

Ma non è così scontato che Honda decida di affiancare proprio con gli anglo-austriaci: alcune voci sussurrano di un interessamento da parte di Ford, con i nipponici che potrebbero iscriversi da soli al 2026, per associarsi solo in seguito ad un altro team.

La medesima mossa Honda potrebbe farla con Porsche, incoraggiata a firmare il documento 2026 dalla FIA, sebbene non abbia ancora individuato la scuderia giusta con la quale tornare in Formula 1.

Sempre stando a Auto, Motor und Sport, sarebbe infine più lontano l’ingresso di Hyundai: qualora i coreani volessero entrare nel 2027, la scadenza dell’iscrizione slitterebbe al 30 giugno 2023.

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