Le frecce d’argento hanno ampiamente primeggiato nel venerdì di prove libere mentre la rossa ha sofferto molto nel T3. Verstappen può sorprendere anche nelle ultime qualifiche.

La stagione 2019 sta ormai volgendo al termine e la Mercedes sembra volerla chiudere esattamente come l’aveva iniziata in Australia: dominando la scena. Le W10 hanno manifestato una chiara superiorità nelle prove libere di ieri, con Valtteri Bottas al top sia in mattinata che nel pomeriggio. Non tutto è ora quel che luccica per il finlandese che dovrà scattare dal fondo della griglia per aver deliberato una nuova power unit dopo la rottura in Brasile. Per quanto riguarda le ultime qualifiche odierne, il pallino di favorito spetta dunque a Lewis Hamilton, che anche in caso di secondo posto alle spalle del compagno di squadra erediterebbe la pole position.

Il campione del mondo ha dimostrato di avere un ritmo gara di livello nettamente migliore rispetto alla concorrenza con tutti i tipi di gomma e se dovesse partire davanti a tutti sarebbe dura competere con lui. Il venerdì ha lasciato intendere che la Ferrari possa essere la seconda forza e dunque puntare alla prima fila, ma la Red Bull targata Honda non vuole essere da meno. Max Verstappen ha concluso la giornata al quinto posto, con un paio di decimi di ritardo dalla coppia formata da Hamilton e Charles Leclerc. L’olandese era stato competitivo in mattinata ma non si è confermato nel secondo turno, ma dando un’occhiata alle velocità di punta si traggono alcune spiegazioni. La power unit nipponica è stata probabilmente tenuta a freno, non riproponendosi sui valori espressi nelle ultime gare.

Dal canto loro anche Ferrari e Mercedes non hanno dato il massimo ma la sensazione è che la Red Bull sia quella che avrà il maggior potenziale da tirare fuori in qualifica. Il grande problema del Cavallino è invece il terzo settore, dove ieri mattina ha sbattuto Sebastian Vettel a Curva 19. Leclerc, nel suo giro veloce, aveva stampato il miglior tempo assoluto nei due tratti, pagando oltre mezzo secondo dal record di Hamilton nella parte conclusiva fatta di curve lente a 90 gradi. Questa problematica è legata alle monoposto rosse sin dal 2009, simbolo di una mancanza perenne di carico aerodinamico. I due alfieri di Maranello sono in difficoltà anche nel far durare la gomma Soft per tutta la durata del giro, cosa che va ad aumentare i problemi proprio nel tratto maggiormente tortuoso.

La qualifica potrebbe essere sorprendente anche per quanto riguarda la Q2. I top team potrebbero optare per il passaggio del taglio con mescole medie visto il gran degrado delle rosse. La partenza con le gialle sarà obbligata per Bottas, in quanto dovrà rimontare dal fondo dello schieramento. Con i due lunghi rettilinei il finlandese potrebbe risalire facilmente la china per poi puntare sulla strategia. Una Safety Car o una Virtual al momento giusto potrebbero fare al caso suo e visto il passo dimostrato non va escluso dalla battaglia per il podio.

 

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