Il Gran Premio di Yas Marina chiuderà sia la stagione 2019 che il secondo decennio del ventunesimo secolo con Red Bull e Mercedes che l’hanno fatta da padrone. Ferrari a secco di titoli.

Il Gran Premio di Abu Dhabi chiuderà gli anni ’10 per quanto riguarda la Formula 1. Si è trattato di un decennio caratterizzato da vere e proprie epoche dominate da due squadre, in particolare la Red Bull prima e la Mercedes in seguito. In tutte queste stagioni i campioni del mondo per quanto riguarda i piloti sono stati soltanto tre: quattro titoli per Sebastian Vettel, cinque per Lewis Hamilton ed uno nel 2016 per Nico Rosberg.

La grande delusione è stata la Ferrari, che da anni insegue il ritorno al mondiale senza però riuscire a portare a termine la propria volontà. In questi anni spesso la rossa è stata in lizza a lungo per il campionato, perdendolo all’ultima gara con Fernando Alonso nel 2010 e nel 2012 ed a poche gare dalla fine con Vettel nell’ultimo biennio. Il ciclo Red Bull è iniziato proprio qui a Yas Marina, il 14 novembre di nove anni or sono. In quella domenica nera per i ferraristi, Seb si laureò campione del mondo per la prima volta in carriera, divenendo il più giovane di sempre a riuscire nell’impresa.

Adrian Newey ha in seguito sfornato una vettura perfetta l’anno successivo, con Vettel che ha portato a casa ben undici successi bissando il trionfo già in Giappone. Nel 2012 la lotta è stata molto più serrata con l’abolizione degli scarichi soffianti, cosa che ha permesso alla Ferrari di avvicinarsi alla Red Bull. A fine anno però è stato ancora il tedesco a festeggiare in Brasile, complice due sfortunati incidenti che hanno rallentato la rincora di Alonso. Non c’è stata storia nel 2013, dove Seb ha ottenuto tredici vittorie facendo poker di mondiali il India.

L’avvento dell’era ibrida ha condotto un’altra casa al top del circus: la Mercedes. La rivoluzione delle power unit nel 2014 ha sorriso da subito a Toto Wolff e soci, che hanno portato a casa il mondiale costruttori con largo anticipo in Russia. La resa dei conti per il titolo piloti si è avuta soltanto ad Abu Dhabi con Hamilton che ha prevalso su Nico Rosberg. Dopo un altro allora per Lewis nel 2015, il tedesco ha trovato la sua vendetta nella notte di Yas Marina l’annata successiva, ritirandosi dopo aver vinto il mondiale. Questo ha portato Valtteri Bottas in Mercedes, fedele scudiero di Hamilton che ha così potuto festeggiare la vittoria di altri tre titoli.

Red Bull e Mercedes hanno dunque segnato indiscutibilmente un’epoca della F1 moderna, ma la domanda che tutti i tifosi si pongono è la seguente: la Ferrari riuscirà a risollevarsi? Le premesse per il 2020 ci sono, ma è anche vero che con questo regolamento tecnico le frecce d’argento sembrano difficilmente battibili anche grazie ad un’impressionante solidità a livello di gestione della squadra. Dopo questo week-end inizierà un frenetico inverno, che ci condurrà direttamente nel terzo decennio degli anni duemila.

 

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