L’ex pilota del Cavallino Jean Alesí, dopo il successo di Leclerc a Monza, parla del giovane ferrarista, paragonandolo ad una leggenda della F1.

È lui l’uomo del momento in Formula Uno, Charles Leclerc, che con la vittoria in Belgio prima e a Monza poi, ha conquistato tutti i fan della Ferrari ma non solo, diventando in poco tempo argomento discusso da tutti.

Tutti infatti parlano di Charles, esprimendo opinioni e elogi sul giovane monegasco, ormai beniamino dei tifosi del Cavallino e astro nascente del motorsport.

E su di lui, in un intervista alla Gazzetta dello Sport si è espresso Jean Alesi, che sa benissimo quanto bello sia essere amato dai tifosi della rossa, visto che lui stesso è uno dei più amati tra i fan, dopo molti anni, anche malgrado gli scarsi risultati ottenuti a Maranello.

“Sapevo che è bravo e veloce – ha esordito il vincitore del Gran Premio del Canada 1995 – ma stavolta è andato oltre, perché qui non si sta parlando di uno che è stato più o meno forte, qui stiamo raccontando qualcosa di fenomenale. Ha fatto tutto un fine settimana stupendo. Ha saputo resistere alle tante tensioni del GP di casa. E poi sabato c’è stato quell’attrito con Vettel. Pensavo, temevo, che avrebbe potuto esserne destabilizzato. E invece no, è riuscito a rimanere freddo, cattivo, grintoso. Secondo me, davvero, domenica nessuno poteva batterlo”.

Parole forti, bellissime, quella dell’ex portacolori Ferrari nella prima metà degli anni ’90, che conosce Charles molto bene, da vicino, anche grazie alla sua assidua presenza nella FDA al seguito di suo figlio, Giuliano. Ferrari Leclerc

Conoscenza profonda, quella del pilota di Avignone verso il baby fenomeno Ferrari, che spazia dalla grande capacità di reggere la pressione e saper gestire le situazioni complicate (ambito in cui è stato magistrale a Monza, tenendo le Mercedes alle sue spalle per 53 giri) fino al talento pure di Charles che sta emergendo alla grande in questo 2019.

Jean si è poi spostato ad un analisi più tecnica e profonda di quelli che sono gli aspetti che rendono l’ex FDA un grande pilota:

Adesso tutti i ragazzi guidano alla stessa maniera. Dove Charles è superiore è in frenata. Ha una confidenza che non ha nessuno. Quando ha superato Vettel proprio in Bahrain, in staccata, sembrava che Seb lo avesse fatto passare, dal tanto che è stato fluido, e perentorio. Deve migliorare nell’aspetto in cui deve farlo uno che ha 21 anni: deve maturare. Ma tutto quello che sta facendo lo sta facendo senza esperienza. Quella di domenica era solo la sua seconda volta a Monza. Per questo sono convinto che avrà un margine di progressi che sarà almeno il doppio rispetto a quello dei suoi coetanei. Perché il vino cattivo invecchiando può migliorare un po’ , ma quello buono diventa eccezionale”.

Talento, enorme, è per ora l’unica arma su cui Charles può contare, vista la scarsissima esperienza nel Circus della F1 (circa 35 gran premi) ma col passare delle gara, il background del monegasco si sta ampliando sempre più rendendolo, di fatto, in grado di diventare uno dei più grandi piloti della storia della massima serie, e di sfidare senza paura o timori reverenziali campionissimi affermati come Vettel o Hamilton.

Certo, sul suo percorso di crescita, il giovane Leclerc incontrerà molte difficoltà, ma soprattutto molti rivali, tra cui Max Verstappen che già da tempo ha dato il via ad una rivalità con il ferrarista che sarà ricordata nel tempo: Ferrari Leclerc

“Questo potrebbe indirizzare in modo opposto la loro crescita. Vede come Charles si mette sempre in discussione? Dopo gli errori a Baku, a Hockenheim, ha fatto autocritica. Uno che ha un approccio così ripensa ai propri sbagli e ri-analizzandoli migliora. Verstappen invece ostenta sempre sicurezza, spesso conclude che i suoi problemi dipendono da altri. Così facendo crescere gli sarà più difficile”.

Proprio questo aspetto di Leclerc, la forte autocritica verso di se, è forse il suo punto forte, quello che rende sempre migliore un pilota dalle premesse ottime, e che è forse un aspetto mancate all’altro futuro campione, Max Verstappen.

Tutti aspetti questi elencati da Jean Alesi, che appartengono solo ai veri campioni, anzi Campioni con la lettera maiuscola, e dunque nessuno, meglio del francese che ha gareggiato nel decennio con la più alta concentrazione di fuoriclasse, può paragonare il pilota del team di Maranello ad uno dei grandi della F1:

“Quando a Silverstone ha restituito a Verstappen il sorpasso subito a Zeltweg, ho rivisto un grande del passato. Charles è cattivo come il suo rivale. Ma lo è con eleganza. Non farebbe mai una cosa sporca. Come Senna”, ha cocluso Alesi.