Notizia bomba dall’Inghilterra: McLaren pronta a lasciare la Power Unit Renault per fare un balzo in avanti. Ritorno al passato in vista?

In F1, si parla molto, anzi quasi esclusivamente, di quello che accade in pista, o che accade davanti alle telecamere. Si parla di questioni legate a piloti, team, aggiornamenti delle monoposto o risultati di qualifiche o gare. Meno però si parla di ciò che è alla base dei risultati in pista, ovvero ciò che accade dietro le quinte, nelle stanze dei bottoni dei vari team di F1. Ecco, oggi è il caso di farlo.

È il caso di commentare, infatti, una voce che circola nel paddock e che potrebbe avere ripercussioni nel futuro della F1.

Una voce che potrebbe influenzare il futuro di tre team in assoluto, ma forse anche di altri, a cascata. Una voce che vede McLaren pronta ad abbandonare la Power Unit Renault, per tornare alla fornitura Mercedes, come negli anni dei titoli mondiali di Hakkinen o Hamilton. La bomba arriva direttamente dall’Inghilterra, dal blog del giornalista britannico Joe Saward, personaggio noto nel mondo della F1.

Una scelta, quella di Woking, dettata dalla loro volontà di fare un ulteriore passo in avanti verso i tre top team, consolidata la quarta piazza tra i costruttori. Uno step, che seguirebbe quello aerodinamico che ha portato la vettura arancione dal centro gruppo, fino alla quarta piazza. Ma dalla quarta piazza fino alla top tre esiste ancora un gap, alla cui riduzione dovrà contribuire anche la Power Unit.

Difficile però chiedere questo sforzo alla Power Unit Renault che, dal 2014 ad oggi non ha mai fatto grossi salti prestazionali, e ha sempre accusato guai di affidabilità. Appreso ciò, in McLaren, avrebbero dunque deciso, non avendo una Power Unit propria (irrealizzabile dati i costi), di avvalersi della di una delle Power Unit migliori.

La Power Unit Mercedes appunto che, forse non essendo più la migliore in assoluto, è assoluta garanzia di velocità e affidabilità. Certo, va detto che i team clienti salvo miracoli, sono generalmente penalizzati rispetto ai costruttori. Questo perché le Case progettano i propulsori intorno alla vettura, mentre i customer team devono adattare il progetto all’unità motrice acquistata.

Ma, consapevoli di trovarsi dietro ad un costruttore, meglio stare dietro Mercedes, che lotta per vincere, piuttosto che stare dietro Renault che annaspa nel “gruppone”.

Un cambiamento voluto, sperato, dal nuovo management della squadra, ora capeggiata da Andreas Seidl e Zak Brown, che evidentemente non hanno mai gradito le scelte del duo Boullier-Dennis.

Scelte che avevano abbracciato Renault, anche su pressioni di Alonso, pur di abbandonare una collaborazione con Honda nata male e finita peggio. Una volontà che rappresenta la mentalità del nuovo management, e che si carica di duplice scopo per il futuro della squadra.

Il primo, fare progressi in termini di risultati, come detto prima, poiché la differenza di potenza e affidabilità, tra Mercedes e Renault è siderale. Il secondo, potrebbe essere invece quello di convincere, a suon di risultati, un nuovo costruttore (come Porsche o Aston Martin che da tempo vengono dati come interessati alla F1) ad entrare nel Circus, legandosi con un team storico. Un accordo che, in caso di realizzazione, converrebbe anche alla stessa Mercedes sotto vari punti di vista.

Vantaggi, per il team di Toto Wolff, in primis economici, visto che una fornitura vale circa 30 milioni di euro l’anno. Vantaggi, in secondo luogo, anche politici, visto che in sede di votazioni regolamentari, si avrebbe un team in più alleato di Stoccarda.

Unico punto di domanda, per la Stella, sarebbe quello della produzione, ovvero capire se si è in grado di fornire tre team, più quello ufficiale, o sarà il caso di salutare qualche cliente. Renault invece, paradossalmente, potrebbe trarre dei benefici da questa mossa, dal momento che non avrebbe più distrazioni dovute ai clienti.

Potrebbe invece concentrarsi solo a rendere il più performante possibile il pacchetto del team ufficiale. La bomba sembra esserci davvero, ora bisognerà solo aspettare e vedere se esploderà oppure no…

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