Durante questa pausa, a far notizia sono le parole di Flavio Briatore, che ha definito Verstappen un gladiatore e ha detto che avrebbe preso prima Leclerc in Ferrari.

Non dice mai cose banali quando rilascia un’intervista. Mai. Stiamo parlando di Flavio Briatore, volto ben noto, oltre che figura estremamente competente nel Circus della F1. Come detto, non scade mai in banalità, il manager Piemontese, anzi, ogni qualvolta apre bocca fornisce spunti e chiavi di lettura interessanti per l’attualità della F1. Intervistato negli scorsi giorni, l’ex team principal di Benetton e Renault, ha espresso un proprio e particolare punto di vista su quelli che sono i piloti del momento. Flavio Briatore ha dichiarato che avrebbe preso Leclerc in Ferrari un anno prima, mentre parlando di Max Verstappen, lo ha etichettato come un gladiatore.

Per prima cosa, Flavio ha fornito un suo parere su quello che, negli ultimi 12 mesi, è stato il pilota che ha raccolto la quasi totalità dei fan della F1: Charles Leclerc. Un giudizio eccellente, quello dell’ex numero uno di Renault, che non una mezzi termini per elogiare il pilota Monegasco.

“Leclerc è giovane. Ha grandi attributi e lo sta dimostrando, è un ragazzo davvero molto forte”.

Leclerc penalizzato

Parole forti, quelle riservate al baby ferrarista che non si sono limitate al solo giudizio sul talento. Secondo Briatore infatti, vista la bravura di Charles, la Ferrari avrebbe perso una stagione per promuoverlo. Lui invece, non nuovo a decisioni forti e imprevedibili, lo avrebbe preferito a Kimi Raikkonen già nel 2018, anno del suo debutto in F1.

“Credo che se fossi stato in Ferrari, avrei promosso Leclerc già due anni fa per sostituire Raikkonen, perché, con Raikkonen non si poteva andare avanti. Non avrebbero vinto nulla con lui”.

Archiviato il capitolo Leclerc, il manager Italiano si è focalizzato su Max Verstappen. Un pilota verso cui, al pari del ferrarista, ha speso parole di elogio.

“Verstappen per me è un pilota incredibile. È fantastico il modo in cui sorpassa, corre come un gladiatore.”

Max VerstappenImmancabile poi, come spesso accade a personaggi dalla lunga militanza in F1, una domanda su un paragone tra Michael Schumacher, numeri alla mano il più forte di tutti i tempi, e Lewis Hamilton che, nel 2020 potrebbe eguagliarlo. Una risposta non certo secca e diretta, come sempre accade, anche se Flavio Briatore ha lasciato intendere una sua maggior considerazione per Michael Schumacher, a sua detta capace di mandare in pensione mostri sacri della F1, come Ayrton Senna o Nigel Mansell.

“Michael stava combattendo con i grandi: come Senna. Dobbiamo riconoscere che da quando Michael è arrivato in F1, la competizione si è fatta dura: sto parlando di Nigel Mansell, o di Senna. Ora invece la lotta è meno serrata. Ci sono due piloti, tre piloti in lotta”.

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