Binotto: “Nel 2020 saremo più bravi nelle polemiche”. Così il boss Ferrari si prepara a rispondere alle accuse Red Bull sulla legalità del motore Italiano.

La Formula 1 è fatta di polemiche, da sempre. Polemiche che spaziano dai comportamenti dei piloti, fino alle decisioni dei commissari, passando per questioni di carattere tecnico.
Polemiche, mirate a mettere pressione ai rivali, sia quando ad essere tirate  in ballo sono voci extra sportive, sia quando viene tirata in ballo la legalità di una monoposto. Di questo tipo sono le polemiche montate lo scorso anno della Red Bull, relative ad un presunta illegalità della Power Unit Ferrari. Polemiche nate per far indagare la FIA sulla PU Rossa. Indagini che però hanno mostrato una totale mancanza di fondamento di queste voci, alle quali Ferrari non ha mai replicato con decisione, scegliendo la via del silenzio. Queste voci però sono già ricominciate, ancor prima dell’inizio del mondiale 2020. Per questo la Ferrari ha deciso di cambiare approccio a questo argomento rispetto alla stagione appena conclusa. Per questo Mattia Binotto ha sostenuto che nel 2020 in Ferrari saranno più bravi nel gestire le polemiche.

Mattia BinottoStuzzicato sulla questione, in una recente intervista, il team principal del Cavallino ha sottolineato quanto altri rivali, verdi Red Bull, sono più bravi del team Italiano nel gestire le polemiche. Non per questo però la Rossa resterà impassibile anche in questo 2020 davanti alle accuse dei competitor anzi, questo sarà uno dei punti dove la Ferrari punta a progredire maggiormente.

“Penso che forse abbiamo mostrato uno dei nostri punti deboli della stagione. Non siamo abbastanza bravi nelle polemiche e ci sono persone più forti di noi, anche nell’uso dei media per fare pressione”.

“Quindi è qualcosa che dobbiamo capire come fare meglio in futuro, perché fa parte del bilancio complessivo di una stagione.”

Dopo aver puntato, a sua volta, il dito contro Red Bull per le accuse ricevute, il tecnico di Losanna ha spiegato quello che è stato l’impatto sulla sua squadra delle voci messe in giro da Helmut Marko.

“Penso che sia stata una distrazione, e qualcosa con cui abbiamo vissuto e questo fa parte dell’esperienza. Dirò sempre che siamo una squadra giovane e, essendo una squadra giovane, ci troviamo di fronte a nuove situazioni “.

FerrariTuttavia, malgrado le molte accuse mosse dal team di Chris Horner, la power unit Ferrari è sempre apparsa perfettamente legale ai controlli dei commissari. Per questo dunque, Binotto ha elogiato senza mezzi termini il lavoro dei motoristi del Cavallino. Un lavoro certosino, quello dei tecnici Rossi, nel chiedere il grande gap che Ferrari aveva all’inizio dell’era power unit nel 2014.

“Sono molto contento e so che non è qualcosa che accade in una sola stagione. Quando abbiamo iniziato nel 2014 con un nuovo progetto, eravamo molto indietro rispetto ai nostri concorrenti ed è stato una lungo percorso per sfidarli”, ha concluso Binotto.

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