Dopo le due vittorie consecutive in Belgio e a Monza, secondo Gerhard Berger lo status di prima guida Ferrari è passato nelle mani di Charles Leclerc, il quale secondo il pilota austriaco ha una specie di “istinto da killer”, cosa che Vettel sembrerebbe aver perso.

Ad impressionare in maniera positiva Berger è stato il modo in cui il monegasco della Ferrari non ha dato la scia al suo compagno di squadra il sabato a Monza in qualifica, permettendogli così di centrare la pole position:

Non c’è lavoro di squadra a questo livello in Formula 1” ha dichiarato l’ex pilota di Benetton, Ferrari e McLaren, il quale ha poi aggiunto:

“Non so se lo ha fatto per non far fare il giro a Vettel, ma è chiaro che Leclerc abbia un istinto da killer, cosa che il suo compagno di squadra non ha.”

Alla domanda se Vettel sia stato ingenuo nel fare affidamento su Leclerc come spalla nel 2019, Berger ha risposto:

“Non lo chiamerei inguenuo. Ma forse si è semplicemente fidato troppo, e in questo sport non ci può essere troppa fiducia.”

Sull’istinto da killer che il quattro volte del mondo sembra aver perso, Berger ha continuato:

E’ molto semplice, se perdi i tuoi istinti, non hai più il desiderio di diventare campione del mondo. Quindi devi cercare di ritrovarli.”

L’austriaco si è trovato d’accordo quando gli è stato chiesto riguardo la penalità che sarebbe dovuta essere assegnata a Leclerc per la lotta con Lewis Hamilton a Monza:

“Il problema della reputazione Ferrari a Monza non può essere trascurato, qualcuno ha probabilmente chiuso un occhio.”