Elkann:”La Ferrari è al primo posto, i piloti al secondo”, così il numero uno di Ferrari ha tuonato nel commentare l’incidente tra Vettel e Leclerc in Brasile.

I piloti vanno e vengono, la Ferrari resta, questo è il concetto di base che regna, da sempre, in Ferrari, quando si parla di rivalità interne tra piloti.
Un concetto caro ad Enzo Ferrari, più volte ripetuto da Luca Cordero di Montezemolo ed ora riportato alla luca da John Elkann.
Una frase quanto mai attuale, specie dopo il contatto tra Vettel e Leclerc nel finale del Gran Premio del Brasile. Un contatto che ha leso l’immagine della Ferrari, deluso migliaia di tifosi e fatto irare, e non poco, i vertici di Maranello, dal team principal Mattia Binotto, fino al presidente John Elkann. Anche se in ritardo rispetto alla gara, sul crash delle Rosse, è intervenuto il numero uno di Maranello, John Elkann:”La Ferrari è al primo posto, i piloti al secondo”

È intervenuto durante l’Investor Day di Exor, John Elkann, per strigliare i piloti per quanto accaduto ad Interlagos, non usando mezzi termini.
Un attacco frontale alla condotta di gara di Vettel e Leclerc che si, si è fatto attendere, ma è stato alquanto durone diretto.
Un attacco volto a sottolineare quanto, nell’economia di una gara, poco sia importante il risultato dei singoli driver, ma molto lo sia invece il risultato del team, della Ferrari. Proprio per questo, ci ha tenuto a precisare il numero uno di Exor, sono pagati i due portacolori Rossi.

Ferrari Brasile

Quello che è successo domenica, non solo mi ha fatto arrabbiare. Quanto è accaduto in Brasile ci ha fatto capire quanto sia importante Ferrari. Non deve succedere che i piloti, per quanto bravi siano, si dimentichino che sono sempre piloti Ferrari”.

A corredo di queste parole, il presidente di FCA, ha dato pieno appoggio al lavoro di gestione dei piloti di Mattia Binotto. Inoltre, John ha tracciato un bilancio di questo 2019 per la Rossa, che sarà un altro anno senza titoli. Un 2019 che comunque ha dato qualche segnale incoraggiante in ottica 2020. Segnali sopratutto per quanto riguarda il numero di pole position che mai, dal 1970, erano state così tante.

“Quello che conta è il gioco di squadra e che vinca Ferrari, su questo aspetto Binotto è stato sempre molto chiaro. E’ una stagione positiva per la Ferrari se si guarda al numero delle pole, che non era così alto dal 1970. Purtroppo però, non siamo riusciti a convertire le pole in vittorie“.

Un commento, quello di John Elkann che, come detto, si è fatto attendere, ma che alla fine è arrivato. Un commento che lancia un segnale improntate, di vicinanza e di appoggio della dirigenza al team principal Binotto. Un team principal, per molto e da molti, percepito come uomo solo al comando. Un segnale, questo, anche ai tifosi, che sottolinea vicinanza da parte della dirigenza al team, che fino a questo momento è stata molto più che latitante.

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