Analizziamo i motivi per cui, malgrado il visibile scatto anticipato, Sebastian Vettel ha ricevuto penalità per falsa partenza dai commissari di gara.

È stato deludente, per la Ferrari, il Gran Premio del Giappone.
Deludente poiché, malgrado la prima fila tutta Rossa, Sebastian Vettel e Charles Leclerc non sono riusciti a concretizzare questo vantaggio, prendendo la gara a favore della Mercedes finendo in seconda e settima piazza.
La Ferrari, di fatto, ha vanificato tutto in partenza dove Vettel e Leclerc hanno perso delle posizioni. Charles Leclerc, dopo uno scatto non buono, ha girato alla prima curva quarto, entrando in collisione con Max Verstappen, danneggiando la sua gara. Vettel invece ha fatto una falsa partenza, non penalizzata, che però gli ha fatto perdere l’abbrivio utile a girare primo alla prima curva.
Ma, di seguito, ecco perché Vettel non è stato penalizzato per falsa partenza.

Iniziamo dall’analisi dei fatti: dalle immagini Vettel è scattato prima dello spegnimento delle cinque luci rosse.
Ma gli steward non hanno sanzionato il tedesco, anche a dispetto di altri casi simili, in passato sanzionati, anche dopo aver accuratamente rivisto le immagini TV. Ma perché?
Perché la Ferrari numero 5 non ha compiuto un movimento tale da far scattare il sensore designato alla segnalazione dello jump start al race control.
Un sensore affogato sull’asfalto che segnala ai commissari se si è in presenza di avvio anticipato oppure no.

Ecco l’obiezione: “Come, il movimento è stato ampiamente visibile dalle immagini eppure il sensore non lo ha notato?”
Ebbene no, questa è la risposta.
Il sensore, infatti, scatta non al minimo movimento della vettura ma ha un margine di tolleranza entro cui, evidentemente Vettel è rientrato.

Molto probabilmente è rientrato in questo margine grazie alla configurazione del via di Suzuka, che è in discesa.
E, essendo in pendenza, i driver sono costretti ad attendere lo spegnimento delle luci rosse con il freno premuto, oltre alla frizione tirata.
Dunque, lasciando in anticipo la leva della frizione, il tedesco è riuscito a frenare involontariamente la sua Rossa entro il margine di tolleranza. Di fatto, ecco le ragioni per cui Vettel non è stato penalizzato per falsa partenza. Come accaduto anche a Carlos Sainz qualche gara fa.

Malgrado la fortuna della mancata sanzione, il tedesco ha perso l’istante utile per fare un’ottima partenza. Dopo il primo falso avvio, Seb ha dovuto riprendere in mano la frizione, lasciandola ormai dopo pochi istanti dallo spegnimento delle luci, venendo sorpassato da Valtteri Bottas.
Bottas che, da quel momento, ha condotto la gara, senza insidie, fino alla bandiera a scacchi.
Proprio a sostegno dell’idea secondo cui il jump start invece che dare un vantaggio è stato uno svantaggio, ci ha pensato lo stesso Seb Vettel a fine gara.

“Le luci erano accese da molto tempo, ma è stato un mio errore”. Ha spiegato il ferrarista, che ha aggiunto: “Ho perso lo slancio lì, quindi è andata peggio che se avessi fatto solo una brutta partenza”.

“Se hai due auto nella prima e nella seconda, puoi giocare un po ‘di più, ma alla fine la Mercedes era più veloce, quindi tendi a passare se sei molto più veloce. Non ho avuto un buon inizio e neanche Charles è stato grandioso, ma la domanda è: potrebbero aver superato due Ferrari e non solo una? “

Probabilmente si, almeno una Mercedes avrebbe sorpassato una Ferrari, visto che il ritmo gara delle frecce d’argento era abbastanza più rapido di quello delle SF90, ma l’altra Ferrari avrebbe potuto avere un gap da gestire, oltre che due macchine con cui mettere in difficoltà le Mercedes con la strategia. Certo, va detto che, con due Rosse davanti alla prima curva, la vittoria argentata sarebbe stata molto più difficile, ma con i se e con i ma…

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