Se finora in caso di pericolo in pista siamo stati abituati a veder sventolare le bandiere gialle, nel prossimo futuro potrebbe entrare in auge quella rossa, ad oggi usata esclusivamente per la sospensione della sessione in corso o della gara.

Il motivo di questo probabile cambiamento? La scarsa chiarezza denunciata dai piloti lo scorso weekend in occasione delle qualifiche dell’Ungheria quando Rosberg, a caccia di una pole poi conseguita, non avrebbe rallentato abbastanza davanti alle doppie gialle segnando così il crono decisivo per spiazzare Hamilton, in quel momento in vantaggio.

“Dall’introduzione della Virtual Safety Car nel 2015 l’abbiamo vista in tutti i turni, tuttavia d’ora in poi in caso di necessità di rallentamento sabato pomeriggio esporremo quella rossa” – ha spiegato il direttore di gara Charlie Whiting ad Hockenheim dopo si è appena conclusa la prima giornata di battaglia – “A Budapest non l’abbiamo fatto semplicemente perché eravamo ormai alla fine ma essendoci diverse auto dietro ad Alonso e alcune davanti sarebbe stato il caso di fermare il gruppo”.

“In questa maniera non ci saranno più discussioni  su chi ha alzato il piede e chi no dato che si dovrà essere pronti a fermarsi” – ha sottolineato il 63enne britannico – “In Ungheria, ad esempio, gran parte dei ragazzi a fronte della VSC avevano interrotto il tentativo cronometrato. A  difesa di Nico, che è arrivato al termine, però, bisogna riconoscere che aveva dovuto percorrere un solo settore giallo, tra l’altro breve,  mentre gli altri due”.

La nuova interpretazione del regolamento entrerà in vigore già dalla Germania.

Chiara Rainis

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