Mattia Binotto traccia le linee guida per il 2020 Ferrari, con Vettel e Leclerc liberi di correre e possibili ordini di squadra se necessario.

La stagione di F1 2020 è ormai alle porte e i primi valori in campo si sono intravisti nel corso della prima sessine di test invernali a Barcellona, la scorsa settimana. Molto più chiarificatori saranno i test di questa settimana, sempre in Catalogna. Per ora, ma probabilmente sarà cosi anche a Melbourne, la Mercedes sembra ancora il team da battere. Ferrari e Red Bull invece sembrano essere vicine tra loro e in lotta tra per il secondo posto nei costruttori. Nulla però è impossibile, come come ha dimostrato la Mercedes la passata stagione, quindi fino a Melbourne, mai dire mai. In Ferrari dunque, in caso di annata positiva, hanno già pronte le gerarchie tra piloti. Mattia Binotto, infatti, ha dichiarato che Vettel e Leclerc partiranno alla pari e non ha escluso che potrebbero esserci degli ordini di squadra.

Per prima cosa, il team principal del Cavallino, ha esposto le linee guida della relazione tra i due piloti nel 2020. A differenza del 2019, di fatto, Vettel e Leclerc partiranno alla pari, senza ruoli ben definiti di numero uno e numero due. Saranno infatti due numeri uno, dal momento che, la passata stagione, Charles ha dimostrato di poter essere allo stesso livello del più blasonato compagno di squadra tedesco.

Binotto

“Penso che Charles abbia già dimostrato di essere pronto. Credo che l’anno scorso abbia fatto una fantastica stagione e abbia raggiunto lo stesso livello di Sebastian anche in termini di risultati”.

Parità significa libertà di correre, ma non certo libertà di replicare l’incidente del GP del Brasile, dove le SF90 si eliminarono a vicenda. Mattia ha sottolineato, ancora una volta quanto la volontà dei piloti di primeggiare sia secondaria agli interessi del team. Per questo dunque, ha mandato un chiaro messaggio ai portacolori della Rossa, che saranno liberi si di lottare, ma entro ben precisi limiti.

“È giusto che inizino allo stesso livello nel 2020, ma penso che sappiano anche che il team è la priorità, quindi gli ordini dei team potrebbero esserci ancora. Potrebbero esserci ma dovrà essere una situazione chiara”.

Molto chiaro, l’ex direttore tecnico Rosso, che non ha escluso team order in caso di chare necessità di classifica. Binotto ha inoltre evidenziato il lato positivo del 2019, che è stato utile nel sistemare le dinamiche all’interno del team e le varie metodologie di lavoro.

“Penso che l’anno scorso sia stato molto utile sia per loro che per me, per conoscerci e capire come comportarci e quali dovrebbero essere le regole all’interno della squadra e quali sono le priorità, ovvero che la squadra”.

Lati positivi, della passata stagione, che sono stati utili sia a sistemare le dinamiche del team ma sopratutto a spingere i due piloti a lavorare insieme per far progredire la macchina e la squadra.

“Penso che ora i due piloti si conoscano meglio e si comportino bene. Sono contento delle discussioni che abbiamo avuto e del livello di contributo allo sviluppo della macchina e al team”.

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