Nonostante le velocità di punta altissime della SF90 di Maranello, il team principal Ferrari Mattia Binotto continua ad affermare che il motore della Rossa non dia così tanto vantaggio come credono i team rivali.

Durante il Mondiale 2019 la Ferrari ha avuto il miglior passo in tutti i circuiti che richiedono alte velocità (Bahrain, Austria, Canada, Belgio, Italia) e anche in qualifica la Power Unit della Rossa è sembrata fare la differenza rispetto agli altri team permettendo a Charles Leclerc di essere il pilota con più pole position nel Mondiale (6).

 

Ma Binotto è convinto che questo vantaggio non sia solo merito del motore, ma anche delle caratteristiche progettuali della SF90:

 

Binotto Tp Ferrari : “Penso che probabilmente abbiamo il motore più potente, ma non credo che gli altri siano troppo lontani. Abbiamo un vantaggio sulle velocità di punta, ma è merito anche del poco drag della macchina. Non è il vantaggio che aveva la Mercedes negli anni scorsi, per intenderci.”

 

L’ingegnere italo-svizzero Binotto ha proseguito parlando degli step evolutivi per la Ferrari SF90, che non si fermeranno, anzi proseguiranno fino al termine del Mondiale, permettendo alla Ferrari di arrivare preparata per il 2020, in quanto non sono previsti importanti cambi regolamentari:

“Qualsiasi aggiornamento fatto sulla macchina di quest’anno è fondamentale perché si riflette sul progetto della macchina 2020, perché il regolamento non cambierà. Perciò capire la monoposto di quest’anno sarà la chiave per essere competitivi l’anno prossimo, per questo siamo ancora concentrati sul dare il massimo sforzo per la SF90, non solo quindi perché vogliamo continuare a vincere.”

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