Sophia Floersch: “Viva per miracolo, voglio tornare a correre già a marzo”

Dopo il tremendo incidente nella gara di Formula 3 a Macao e la successiva operazione di 17 ore alla colonna vertebrale Sophia Floersch sta, finalmente, bene. La lunga convalescenza della tedesca, a meno di un mese dall’operazione, prosegue a gonfie vele e presto la driver 18enne potrebbe anche tornare in pista.

“Poteva andarmi molto peggio, avevo tanti angeli intorno a me – ha esordito Sophia Floersch in una intervista al Corriere della Sera – l’obiettivo è tornare a correre il più presto possibile e recuperare in fretta, i medici dicono che forse sarò in pista a marzo“.

Un vero miracolo. L’impatto ad oltre 200 km/h contro la torretta delle telecamere durante la gara di Formula 3, aveva fatto temere il peggio. Un impatto devastante seguito da interminabili minuti di paura. La giovane tedesca, oggi, si sente fortunata e potrà tornare a rivivere le emozioni di una macchina da corsa.

“Avevo tanti angeli intorno a me, a Macao mi hanno protetto. Ora ho due compleanni: il 1° dicembre e il giorno che sono tornata da Macao, viva. Lì è nata la mia seconda vita. Quando ho capito che stavo bene e potevo muovere tutto – ha dichiarato Sophia Floersch – mi sono sentita rinascere”.

La rinascita di Sophia Floersch

Sophia ha uno spirito da guerriera che la riporterà presto al volante di una monoposto. Le sue condizioni, infatti, migliorano di giorno in giorno. “Sto bene a parte qualche dolorino. Miglioro ogni giorno: ho iniziato la riabilitazione e presto mi rimetterò sulla cyclette per allenarmi”, ha spiegato la tedesca.

Sophia Floersch ricorda tutti i particolari dell’incidente a Macao. “Dell’incidente ricordo tutto. Volevo sorpassare quelli davanti, uno ha frenato, io ho perso il controllo e ci siamo toccati. Dentro l’abitacolo hai una prospettiva diversa – ha raccontato la tedesca – rivedo quando sono finita contro il muro e le barriere, i soccorsi, il rumore. Tutto. Sono state le stesse sensazioni di altri incidenti avuti prima: pensavo solo a prepararmi all’impatto. In quei momenti non hai tempo per riflettere su nulla, andavo velocissima, ed è avvenuto in pochi secondi, mi sono resa conto di quanto sia stato brutto l’incidente solo quando ho visto i video su internet, il giorno dopo l’operazione”.

Ogni atleta ha i suoi idoli. “Lindsey Vonn è il mio modello, per quanto ha vinto, le motivazioni che trasmette e la sua forza”, ha raccontato la tedesca nell’intervista.

Circa i programmi futuri, Sophia Floersch si pone un solo obiettivo: “Vorrei tornare a correre e recuperare in fretta, i medici dicono che forse sarò in grado di guidare a marzo. Non ho paura, non ho mai pensato di smettere: correre è la mia vita, lo faccio da 13 anni e una ragazza deve dimostrare sempre di più. Devi battere i maschi per essere rispettata e se succede cambia tutto: quando ci riuscivo sui kart loro piangevano”.

Il pensiero finale di Sophia Floersch riguarda la Formula 1: “Mi piacerebbe correrci. Mi piacciono gli stili di Hamilton, Verstappen ed anche Leclerc. Credo che Charles sarà uno dei piloti da tenere d’occhio l’anno prossimo con la Ferrari“.

Davide Russo

Il suono magico del V10, tre piloti sulla rossa e la F399 torna ad essere l'auto da battere. Da allora non ho più smesso di seguire ed amare il mondo della Formula 1. Follow me Twitter | Linkedin

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