Porte aperte alla Renault

La casa transalpina, fresca del rientro in Formula 1 dalla porta principale dopo un’annata al rallentatore sotto i cofani di Redbull e Toro Rosso, sta mettendo mano ai vari problemi riscontrati nel 2015 grazie anche agli input che arriveranno da quella vecchia volpe di Mario Illien, “deus in machina” di passate esperienze in pista. Si cercano progressi evidenti per un’avventura che avrà inizio sulla pista di Montmelò in occasione dei test prestagionali. Il direttore operativo della Renault, Remi Taffin, assicura che le cose nel 2016 saranno ben diverse, avendo una propria squadra a disposizione ed avendo giá individuato cosa sia andato storto quest’anno. “Nei primi test di Jerez si pensava di aver fatto un grosso passo avanti rispetto al 2014, sinceramente pensavamo di aver fatto un buon lavoro. Ed è stato così in alcune aree della nostra power unit, mentre abbiamo riscontrato problemi nell’affidabilitá dei pistoni.  Al banco tutto sembrava in ordine ed abbiamo proceduto ad un’analisi capillare pezzo per pezzo”. “Un altro problema è stato trovato nella parte elettrica del motopropulsore, ma per i regolamenti restrittivi sui motori non ci abbiamo potuto mettere mano ed ha continuato a crearci problemi. Inoltre ci hanno condizionato alcune decisioni prese all’ultimo momento, ad esempio le specifiche  delle PU per la prima gara sono state decise tardi e non siamo stati in grado di cambiarle secondo i dati racolti”. “E sicuramente – aggiunge – le limitazioni imposte dai regolamenti alla parte motoristica ci hanno frenato e spesso le poche modifiche apportate non hanno funzionato”. Ma, come detto, inizia una nuova era in casa Renault, si vogliono rinverdire i fasti del passato, sia nella versione propria con i titoli iridati di Alonso, sia con il poker mondiale come motoristi Redbull. Inoltre la sinergia con la Illmor di Illien quest’anno non ha portato i risutati sperati, cosa che invece miglirorerà sicuramente  nel 2016 secondo Taffin: “Gran parte dello sviluppo verrá fatto direttamente da noi, ma la partnership con Illmor ed il loro ampio knowhow apporteranno esperienza e conoscenza.” “Non ci sará più, comunque, chiosa Taffin, una completa collaborazione con Illmor, loro lavoreranno sotto il nostro controllo, abbiamo chiarissime le linee guida da seguire e i risultati saranno ben diversi la prossima stagione.” La Renault  spera di far girare al Dyno il nuovo motopropulsore già alla fine del mese di dicembre, così da essere analizzato in tutti i dettagli prima dei test prestagionali ma sopratutto prima della “chiusura” delle PU da consegnare alle verifiche della Fia. “Le specifiche per la prima gara sono gia state indivuduate e paiono affidabili, abbiamo giá fatto girare al banco il motore per alcune centinaia di chilometri” chiosa Taffin,”naturalmente ci sono dettagli da affinare e alcune piccole modifiche che probabilmente si renderanno necessarie. La cosa importante è che quest’anno siamo in anticipo e abbiamo ancora tempo per sistemare le cose”. Speranze, quindi, per i transalpini, di una rentrèe non al rallenty…e di poter buttare sull’asfalto qualche cavallo in più. Per battagliare, vedremo poi come, con i rivali diretti che potrebbero essere i motorizzati Mercedes e la Honda, attesa al rilancio.

 

Alessandro Sala

alexsala

Giornalista,imprenditore nell'ambito giornalistico-editoriale,responsabile uffici stampa;redattore in passato per testate della carta stampata,emittenti radiofoniche e televisive. Manager di locali di ristorazione in Andalucia,provincia di Cadice,da 10 anni produttore di gelati artigianali.

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