NewsF1 A Ruote Ferme: Ferrari baila il samba in Brasile

Vettel e la Ferrari ritornano alla vittoria, conquistando il successo sul tracciato “bollente” (ben 60° l’asfalto) di Interlagos, regolando la Mercedes di Bottas alla partenza.
A podio anche l’altra Rossa di Raikkonen, dopo una bella lotta col “rimontante furioso” Hamilton.

Dopo mesi difficili, dove comunque la prestazione velocistica della SF70-H non era mancata, la Ferrari porta una nuova bandiera della vittoria (la 5^ stagionale) alla Gestione Sportiva di Maranello.

Sebastian Vettel, con un ottimo spunto allo start, brucia il poleman Bottas, mentre la squadra, con tempismo perfetto del muretto box, copre il tentativo di undercut nella sosta, al giro 28, del finlandese della Mercedes. Una vittoria che, vista da fuori (ma solo da lì, come testimoniato dal tetra iridato a fine gara), è sembrata “quasi” facile per il tedesco di Heppenheim.

Facile invece non è stato il terzo gradino del podio per l’altra Rossa di Raikkonen, che negli ultimi giri ha dovuto rintuzzare gli attacchi d’un Hamilton scatenato, velocissimo e autore d’una grande rimonta (giunto a pochissimi secondi dal team-mate Bottas, che partiva dalla pole) anche grazie alla safety car dei primi giri, che gli han permesso praticamente da subito di ritrovarsi a centro gruppo.

Il neo iridato 2017 ha approfittato della partenza dalla pit lane per rivoltare completamente “come un calzino” la Mercedes incidentata ieri in qualifica, adottando, oltre ad un assetto specificamente “da gara”, anche una nuova Power Unit.

Sarà molto interessante, a proposito di p.u., vedere le prestazioni di questa nuova specifica (che ricordiamolo, dovrà consumare 0.9 litri d’olio per 100Km) nelle qualifiche del prossimo Gp di Abu Dhabi, per cercare di comprendere quale vantaggio abbia assicurato fin’ora alla Mercedes il maggior consumo di lubrificante permesso.

Intanto , è stato interessante verificare, dai grafici tv, come la Mercedes sia chiaramente il team che riesce più di tutti a recuperare energia dal suo sistema ERS (e qui entra in gioco soprattutto l’MGU-H, come si poteva vedere da metà rettilinei in poi), potendo così contare anche su un importante “boost elettrico”.

Red Bull non pervenute. Mai in lotta per le posizioni che contano, costretti a limitare le prestazione della p.u. Tag-Heuer-Renault a causa di problemi d’affidabilità e carenza di ricambi (MGU-H) e con un importante consumo su entrambe le mescole degli pneumatici Pirelli (Soft Yellow e SuperSoft Red), hanno alimentato ulteriormente i dubbi sul tipo di sospensioni utilizzate oggi rispetto a quelle “intelligenti” impiegate nelle scorse gare e fino alle fp2 di venerdì (un gap prestazionale quantificabile in mezzo secondo).
A tenere alta la bandiera del team anglo-austriaco la serie di incredibili sorpassi fatti da Daniel Ricciardo, che si dimostra ancora una volta un fenomenale “staccatore”.

Oggi è stato anche l’ultimo Gran Premio del Brasile per Felipe Massa, che ha salutato nel finale dal palco del podio la calorosa torcida brasiliana.

Manca oramai un solo Gp al termine della stagione, quello di Abu Dhabi, dove probabilmente vedremo i team intenti a sperimentare alcune novità tecniche in chiave 2018 (il circuito sarà anche sede, dopo il Gp dei test collettivi Pirelli degli pneumatici della prossima stagione).

Ma sicuramente vedremo ancora un alto livello di lotta in pista, tra un Hamilton che vorrà concludere la stagione vittoriosa con un successo e una Ferrari che vorrà terminare il suo 2017 vincendo ancora, come miglior proposito per un 2018 d’attacco ad entrambi i titoli iridati.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

 

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