NewsF1 Gp d’Italia: Liberty Media ed i valori della Formula1

Ross Brawn, responsabile tecnico F.1 per Liberty Media, ha parlato a Monza dei “desiderata”, analoghi a quelli degli appassionati, di una Formula 1 meno cervellotica e “artefatta”.

Penalità in griglia, per sostituzione di componenti meccaniche, dall’entità “paradossale” (pensiamo alle 65 posizioni di penalità imposte a Stoffel Vandoorne a Spa, per la sostituzione della Power Unit Honda della sua McLaren), ed “artefatti”, come il DRS, che “adulterano” i sorpassi in pista.
Queste, in sintesi, le parole di Ross Brawn, che riepilogano la volontà dei “nuovi padroni del vapore F.1” di Liberty Media di rendere sì più spettacolarmente “appetibile”, a media e tifosi, la massima formula, ma senza snaturarne i “valori storici” che gli appassionati di vecchia data, sempre più, rimpiangono.

“Odio il fatto che dobbiamo influenzare la corsa a causa di questioni tecniche”, queste le sue parole.
“So che si può dire anche che una macchina che si rompe in gara può influenzarne l’esito, ma credo che i tifosi lo capiscano”.

“Digerire che il proprio beniamino possa ritrovarsi in fondo alla griglia perché abbia dovuto cambiare il motore non è facile; inoltre questo non è da grande sport”.

“Dobbiamo trovare una soluzione, sia attraverso una diversa forma di penalità oppure rimuovendole del tutto, cercando di affrontare la questione in un modo diverso”.

Le discussioni in merito con la Federazione procedono, ma non senza difficoltà.

“Stiamo lavorando con la FIA per cercare una soluzione migliore per il futuro, e certamente spero che la cosa possa essere favorita anche dall’introduzione dei nuovi motori, a partire dal 2021”.

“Forse saremo in grado di attuare qualcosa di diverso anche prima di allora, perché è una cosa decisamente impopolare in Formula 1 al momento”.

Brawn si è espresso anche in merito  alla possibilità (ma in tempi più lunghi) d’eliminare il Drag Reduction System, o DRS, argomento “controverso” sin dalla sua introduzione.

“E’ un compromesso”, sue testuali parole.
“Penso che ora c’è, ma che dobbiamo trovare una soluzione migliore. E’ vero che aiuta nei sorpassi, ma quello che noi vogliamo veramente è che le vetture possano stare in scia e superarsi normalmente”.

“Quindi per me la soluzione è quella di sviluppare le vetture e progettarle in maniera tale che possano stare una vicina all’altra”(magari riprendendo gli studi di fattibilità, che prevedevano monoposto senza il “classico” alettone posteriore, ma con due appendici sdoppiate, del 2012).

“Un’attuale vettura di Formula 1 è pensata per rendere al meglio da sola. Le squadre, quando vanno in galleria del vento e lavorano al CFD, sviluppano le loro monoposto in maniera isolata. Quindi, quando si trova a girare con un’altra, non rende al meglio”.

“Quello che stiamo cercando di ottenere è capire che tipo di design bisogna inseguire per fare in modo che le vetture possano stare vicine. Quando ci riusciremo, e la nostra ambizione è entro il 2021, allora avremo vetture che non avranno più la necessità del DRS”.

“Potrebbero essere altre soluzioni necessarie per raggiungere questo obiettivo, ma non saranno artificiali come il DRS”.

“Penso che i tifosi vogliano vedere delle grandi manovre di sorpasso, non un pilota che schiaccia un pulsante e fa un sorpasso come se niente fosse”.

Noi appassionati iniziamo ad incrociare le dita…!

 

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

 

 

 

Giuseppe Saba

Professionista del settore Sviluppo e Gestione Risorse Umane, appassionato "fino al midollo" di Motorsport e Automotive, vorrebbe far confluire queste due competenze nel "lavoro dei sogni". Perché " se lo puoi sognare, lo puoi fare". LinkedIn: https://it.linkedin.com/pub/giuseppe-saba/103/260/51b Twitter @saba_giuseppe