“l’Amore è fisica, il Matrimonio è chimica” così disse Alexandre Dumas più di 150 anni or sono, e frase migliore non ci è venuta in mente considerando il rapporto tra la Casa Milanese e la Ferrari risalente alla stagione scorsa, anzi diciamo che sono mancate completamente sia la fisica che la chimica in un rapporto che faceva ben sperare ad inizio anno, un FIDANZAMENTO che attendeva solo il ‘SIGILLO’ di un matrimonio mondiale; ripercorrere le tappe della disastrosa stagione delle ‘gomme roventi’ non è semplice ma cerchiamo di farlo oggi a freddo e a ‘bocce ferme’ viste le tante polemiche del 2013, cercheremo di ricostruire quanto è accaduto sia mostrando fatti accaduti ed incontrovertibili, sia una serie di interviste che gli addetti ai lavori hanno rilasciato durante il Campionato… Tutti Voi ricorderete le parole di Ecclestone che espresse il desiderio nel 2012 ci fossero coperture più performanti in grado di regalare più spettacolo durante la stagione seguente, la Pirelli quindi, incaricata di produrre il materiale richiesto, si mise all’opera e presentò a Milano il 23 Gennaio 2013 le nuove gomme,

Milano il 23 Gennaio 2013 Presentazione Gomme Pirelli

in tale occasione Paul Hembery capo della sezione MotorSport rilasciò un’intervista di cui pubblichiamo uno stralcio : “Abbiamo portato quattro mescole nuove, una filosofia di costruzione differente dei battistrada, ci saranno mescole più veloci e performanti che si degraderanno più rapidamente delle precedenti utilizzate nel 2012, avranno un’impronta a terra più grande e per quanto riguarda le prestazioni dovranno essere più veloci di circa mezzo secondo al giro rispetto alle precedenti. Le nuove gomme avranno un peso anche sull’aerodinamica, in quanto sono il 10% meno rigide e ciò va ad influire sui flussi rivolti al posteriore delle monoposto”. Dalla descrizione fatta dal responsabile della Pirelli si evidenziano subito delle notevoli differenze con le gomme dell’anno precedente, soprattutto riguardo a 2 particolari di grande importanza, il fatto che ci sarà una diversa incidenza aerodinamica e un maggiore degrado, questi 2 fattori sono importantissimi e dovremo tenerli a mente in seguito; andando avanti emergono altre caratteristiche delle nuove gomme ed Hembery afferma : “ Per le squadre è ovviamente una sfida, perché i tecnici vogliono sempre qualcosa di stabile. Noi ne aggiungeremo una importante come creare incertezza sin dalle prime gare, ciò renderà il tutto più interessante. Per i tecnici sarà una scommessa. Infatti sostengono che chi capirà per primo il comportamento degli pneumatici e riuscirà ad adattare la vettura vincerà il Mondiale”. Quindi in una stagione con una grande novità come quella di nuove gomme è importante capirle prima di tutti e poterle sfruttare fino in fondo, questa è una regola, a dire la verità, che vale per ogni sport motoristico perché gli pneumatici sono importantissimi alla stregua di una buona vettura o di un buon motore, è con esse che si rimane incollati all’asfalto ed è con esse che si scarica la potenza a terra, quindi non è da sottovalutare assolutamente il valore di uno pneumatico e di quanto la vettura venga adattata o addirittura costruita in funzione di questo componente fondamentale, il fatto poi che tutti utilizzino lo stesso materiale rende ancora più importanti le considerazioni di cui sopra. Veniamo alla Ferrari, la Casa di Maranello ad inizio stagione sembrava quella che maggiormente aveva capito ed interpretato le prestazioni delle nuove Pirelli, GPCina2013 ricordiamo che c’era comunque da colmare un gap con la Red Bull sempre in grande forma nelle ultime stagioni, eppure la Rossa si presenta al GP di Spagna (5° prova) in grande spolvero, tale gara è una delle più importanti per capire quanto margine di miglioramento avrà una vettura durante la stagione,
infatti in genere se si va bene a Barcellona si andrà bene su quasi tutte le piste in quanto questo circuito è molto tecnico e considerato un vero ‘banco di prova’ per una monoposto, ebbene in questa gara la Ferrari trionfa con ben 4 soste, spuntando un distacco da Vettel (4°) di ben 38 secondi, la Lotus con Kimi Raikkonen arriva al 2° posto ed anche questa vettura era una di quelle che ben sfruttava i nuovi pneumatici anche se in maniera diversa, ricordiamo che in Australia Alonso era arrivato 2° e che in altri GP precedenti aveva rotto l’alettone anteriore tamponando Vettel e in un altro aveva girato praticamente ¾ di gara senza DRS,

Nel GP del Bahrein 4° prova del mondiale Alonso è costretto a correre con un grave problema al DRS

diciamo che l’inizio stagione non fu trionfale ma sembrava mettersi bene se non altro per poter lottare finalmente ad ‘armi pari’ fino alla fine; tuttavia poco prima del GP Spagnolo Helmut Marko il Responsabile della Red Bull si scaglia contro la Pirelli rea, a suo dire, di fornire gomme che rallentano la casa della bibita, ecco le sue parole:   

“Con pneumatici normali Vettel darebbe mezzo secondo al giro a tutti. Ne siamo certi. Invece con queste gomme dobbiamo stare attenti altrimenti non durano due giri consecutivi. Il nostro simulatore è stato chiaro: con queste Pirelli non possiamo sfoderare il nostro vero potenziale”

l’intervista è della fine di Aprile, ed in effetti si era notato che la Red Bull consumava molto gli pneumatici, la vettura aveva un gran carico aerodinamico (forse troppo) e questo non favoriva un ottimo sfruttamento degli stessi, inoltre qualche ‘delaminazione’ senza conseguenze aveva lanciato l’allarme, ora c’è da dire che le nuove gomme avevano anche una spalla diversa oltre che una diversa costruzione della carcassa che era costituita, tra l’altro, da una lamina d’acciaio la quale di certo non si staccava dalla struttura ma era la mescola superiore che, evidentemente non ben ‘incollata’ saltava via,
inoltre le Scuderie utilizzavano angoli di camber a volte eccessivi
andando oltre le prescrizioni della Casa Milanese

, altra consuetudine era quella di invertire gli pneumatici (tyre swapping), soprattutto i posteriori ed anche qui si faceva un ‘passo rischioso’ anche se questa è sempre stata una ‘usanza’ degli addetti ai lavori; perché parliamo di questo?

Perché qualcuno ha osato troppo e forse osato apposta onde favorire una sostituzione degli pneumatici a stagione in corso; le stesse dichiarazioni di Helmut Marko non hanno fanno altro che mettere in campo tutto il potere economico-politico della Red Bull, la quale spendeva e spende moltissimo nel settore del motor sport sponsorizzando molte manifestazioni e quindi in grado di influenzare norme, regolamenti e scelte di alcuni fornitori, tale ‘politica’ trae i suoi frutti soprattutto quando si evoca il fattore sicurezza nel nome del quale si può fare tutto e il contrario di tutto (come in altri settori del resto…), esplosioni di pneumatici e delaminazioni più o meno diverse ci sono sempre state nelle gare motoristiche ma mai come lo scorso anno si è gridato al pericolo e quindi la Pirelli ha dovuto prendere delle precauzioni cercando di accontentare molte delle voci del coro, la strada più naturale era quella di tornare alle gomme del 2012, con evidente rammarico di chi stava ottenendo buoni frutti con questi compound, si poteva fare diversamente?

Realizzare un collante migliore ed evitare il problema? Sempre a fine Aprile Hembery incalzato sulle problematiche della stagione dichiara : Ci saranno probabilmente solo piccoli cambiamenti, che interesseranno principalmente la finestra di temperatura di alcune delle mescole. Proveremo a non cambiare molto. Di sicuro non faremo scelte estremamente conservative, indurendo le gomme”.“Discuteremo sui dati ottenuti dalle prime quattro gare e, soprattutto, su cosa accadrà nelle prossime. Ciò che ha funzionato in Bahrain potrebbe non fare altrettanto durante le gare in Europa, più fredde. E se dobbiamo fare dei cambiamenti dobbiamo farli presto e rapidamente, perché non vogliamo influenzare il Campionato”“Sono sicuro che Barcellona sarà una gara a due soste per la maggior parte delle squadre, e Monaco a una sosta, a meno di scoprire di essere stati davvero molto estremi e ritrovarci con una gara a due pit stop, che potrebbe anche essere divertente. Dopo queste prime gare, torneremo alla normalitàPoi arriva il GP di Barcellona e scoppia il vero caso, perché la vittoria della Ferrari, il gap dato alla Red Bull e le 4 soste proprio non vengono digerite dai dirigenti del Team della nota bibita e probabilmente da qualcun altro, sorvoliamo in questo articolo sul test segreto fatto da Mercedes (anch’essa con notevoli problemi di degrado) e Pirelli con auto della stagione 2013 e con i Piloti ufficiali che facevano finta di essere altrove,

Test segreto Mercedes

ma andiamo alle dichiarazioni post-Spagna e qui entra in ‘azione’ addirittura il proprietario della Red Bull, Mateschitz che in genere è molto restio a rilasciare interviste, queste le sue parole tratte da AUTOSPORT :

“Quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti. Questo non è più automobilismo: è solo una competizione di gestione delle gomme. Le vere gare di automobili sono differenti. In questa situazione non possiamo tirare fuori il massimo né dalla nostra macchina né dai nostri piloti. Non c’è più una vera battaglia per la Pole position, dato che in qualifica tutti pensano solo a risparmiare gli pneumatici per la gara”  gli fa eco Helmut Marko :

“Vi rendete conto che dobbiamo ripetere in continuazione ai nostri due piloti di stare attenti per risparmiare le gomme? Mi domando cosa si dirà quando tutte queste forature porteranno a gravi incidenti

i problemi c’erano stati anche in Bahrein con delle forature, ma comunque rimane il fatto che è inutile dire ai propri Piloti di ‘andare piano’ bisognerebbe invece costruire una vettura adatta allo scopo, però viene invocata la sicurezza e la Pirelli si trova stretta in una morsa anche perché in terra Italica si festeggia e anche altri Team si giovano delle prestazioni come ad esempio la Lotus che parla con la voce di Boullier che va in favore della Casa Milanese :

“Può non essere piacevole, ma la situazione è questa. Tutti hanno le stesse gomme. Il problema non sono gli pneumatici: sta alle squadre farli lavorare al meglio. Alla Pirelli è stato chiesto di fare gomme che durassero 20 giri ed è quello che hanno fatto. Non c’è altro da dire”

Il clima diventa più rovente dell’atmosfera di Mercurio e quindi si prende una decisione, cambiare le gomme, scelta difficile anche perché vai a spiegare al pubblico che sono alcuni Team a non far ‘lavorare’ bene il materiale a disposizione, sui media appaiono le immagini di pezzi di gomme sparsi per l’asfalto e uscite di pista delle vetture, bisogna cambiare e farlo in fretta, la Formula Uno non può aspettare come l’immagine della Pirelli del resto, ricordiamo che già una volta (o più volte?) era stata cambiata una mescola per correre ai ripari, ma non era bastato, quindi si decide di portare a Silverstone delle nuove gomme, con un battistrada meno estremo ma con la carcassa 2013, quindi sempre con la famosa lamina in acciaio, la soluzione dovrebbe essere un nuovo collante insieme al compound nuovo, così da non avere troppe soste ecco in proposito le parole di Hembery :

“Le gomme presentano un nuovo collante che lega il battistrada alla cintura in acciaio, progettato per eliminare i casi isolati di delaminazione visti ad inizio stagione. L’effettiva costruzione della gomma non cambia, in quanto non è stata raggiunta l’unanimità delle squadre su questo punto. Teniamo, però, questa ipotesi in standby, nel caso dovesse rendersi necessaria per il futuro”. inoltre alle Squadre vengono fornite delle gomme dure, dei prototipi da poter usare nel proseguo della stagione; e qui, nel Regno Unito accade l’inimmaginabile per tutti o forse non proprio per tutti…

Iniziano ad ‘esplodere’ le gomme, non più delaminazioni ma vere esplosioni che coinvolgono tra gli altri anche Hamilton e Massa, ora ci soffermiamo su questo GP per un punto essenziale, le gomme dovevano essere quelle con la costruzione 2013  e la mescola diversa e un nuovo tipo di collante che ‘tenesse’ il battistrada, quindi la vecchia struttura in kevlar non doveva far parte delle forniture eppure accade che 2 Team (Lotus e McLaren) trovino dei residui di kevlar sulla pista (notizia non ufficializzata) e inoltre dai camera-car non si evidenziano negli scoppi tracce della ‘famosa’ lamina in acciaio che dovrebbe far parte della composizione della struttura, anzi le gomme sembrano ‘distruggersi’ mandando tutto in mille pezzi, ora non conosciamo lo spessore della lamina in questione ma supponiamo che dovendo reggere alle sollecitazioni (diversi G-Force) di vetture di F1 dovrebbe avere una discreta dimensione, eppure non se ne vede traccia e neppure tali residui si conficcano nelle auto o sui caschi di chi sta dietro, proprio ad Alonso capita un fatto del genere, alla vettura che lo precede esplode uno pneumatico, lui evita lo scontro ma viene investito da detriti, nessun danno e nessun problema e soprattutto nessuna traccia di acciaio conficcato in varie parti della monoposto, eppure si viaggiava a circa 180 Kmh e noi sappiamo l’energia che può sviluppare anche un piccolo frammento di acciaio a tale velocità… In realtà che tipo di gomme vennero usate a Silverstone?

Forse c’è stata una pressione di Mercedes e Red Bull per cambiare comunque le coperture in ‘corso d’opera’?

In teoria le due più potenti Scuderie presenti in F1 sarebbero in grado di influenzare molte scelte, ma a questa domanda non avremo mai risposta, noi cerchiamo di mettere in luce i fatti e fare delle ipotesi, ed il lettore di conseguenza potrà farsi un’idea propria… In ogni caso la Pirelli cerca le motivazioni del ‘disastro’ Silverstone e ne chiarisce i motivi che non sono pochi a dire il vero; dando più o meno velatamente la responsabilità ai Team, le motivazioni sono le seguenti; montaggio invertito delle gomme posteriori (destra al posto della sinistra e viceversa), angoli di camber troppo accentuati, pressioni troppo basse e i cordoli ‘taglienti’ del circuito, ma nello stesso giorno in cui fornisce queste spiegazioni annuncia anche che si tornerà a gomme di più facile gestione (come se a gestirle ci fossero dei bambini e non il top degli ingegneri di mezzo mondo) ecco la dichiarazione del solito Hembery :

Questi episodi, che hanno provocato innanzitutto il nostro profondo rammarico, hanno reso urgenti quei cambiamenti dai noi già proposti, che introdurremo dalle libere di venerdì prossimo in Germania. E’ importante sottolineare la disponibilità della Federazione, della FOM, dei team e dei piloti nel contribuire a trovare soluzioni immediate al problema. In particolare, l’introduzione di test invernali, concordati con FIA, più adatti anche allo sviluppo delle gomme, oltre alla possibilità di condurre test durante la stagione con vetture del campionato in corso, contribuirà a garantire pneumatici con sempre maggiori caratteristiche di sicurezza e performance. Ribadisco che il prodotto 2013, utilizzato nel modo corretto, è totalmente sicuro. L’esperienza di Silverstone ci porta però a chiedere di avere pieno accesso ai dati in modo da assicurare il corretto sviluppo e utilizzo di gomme così sofisticate come quelle che ci hanno richiesto e in grado di assicurare prestazioni così elevate (assicura tempi sul giro più bassi di oltre due secondi in media). In attesa che cambi il regolamento, reintroduciamo quindi pneumatici di più semplice gestione”In pratica quelle del 2012, con il battistrada un ‘pochino’ più aggressivo stile 2013; quindi di fatto si torna al vecchio ed infatti la Ferrari inizia il proprio calvario, mentre Mercedes e Red Bull cominciano a cogliere risultati importanti, la Rossa forse colpevole di essere incapace di cambiare la vettura in corsa (cosa SEMPRE molto difficile e non programmabile…) e con coperture non adatte alla vettura che su queste è stata costruita finisce la stagione senza le grandi promesse di inizio anno. Le polemiche poi riempiono le pagine di giornali e siti internet, a Silverstone durante un’intervista rilasciata a Sky, Alonso dichiara, sempre parlando di gomme: “E’ vero che la Pirelli ha cambiato molte volte le gomme per accontentare quelli che si lamentavano di più e che ora sono nelle prime due file” riferendosi alle Mercedes, ma non è solo questo il dato da osservare, è l’affermazione che già tante volte sono state cambiate le mescole che deve far riflettere, si stavano forse provando delle soluzioni che non hanno funzionato? Oppure si cercava di andare in una direzione diversa? La polemica prosegue nel finale di stagione con Fernando che accusa la Pirelli di non fornire buone gomme e la stessa che replica sempre per bocca di Hembery, il quale invita Alonso ad imitare Vettel, lui sì che sa ben sfruttare gli pneumatici a disposizione… Il resto è storia, Vettel si aggiudica il Campionato e la Mercedes arriva 2° in quello Costruttori, se ingerenza c’è stata ha dato i suoi frutti…Ora nessuno di noi ‘comuni mortali’ sa quale sia la verità e cosa sia realmente accaduto, la VERITA’ a volte è scomoda e non può essere divulgata, altre volte è sotto gli occhi di tutti ma non le si vuole dare peso; Schopenhauer disse ‘la Verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia…’ Qualcuno ha un’idea su quale gradino è oggi la verità sulla storia delle ‘gomme roventi’? Forse siamo alla 3° fase, tanto che alcuni argomenti si danno per scontati ed anzi si evita di parlarne e nessun appartenente al circus della F1 ha voglia di rivangare quanto accaduto; c’è da chiedersi, in questo Campionato dominato dalla Mercedes, cosa accadrebbe se ci si trovasse nella stessa situazione, ma queste sono illazioni, e la storia attuale è ben diversa, coperture molto prudenti che lasciano poco spazio a strategie e spettacolo, anzi addirittura, in certi casi, c’è chi va più forte con le gomme dure, e non si scelgono mai mescole che non siano consecutive come range di utilizzo e consistenza del battistrada; paura di sbagliare? O voglia di non danneggiare nessuno? La Ferrari rispetto a tutto quanto accaduto alza leggermente i toni ma lo fa con la solita eleganza che la contraddistingue conscia del proprio Blasone e della propria Storia, del resto è una Fabbrica di Automobili che sono delle Opere d’Arte e scendere a polemiche o tentare di influenzare delle scelte in controcorrente tramite i media non fa proprio parte del DNA della Rossa, la quale forse ci rimette in qualche circostanza ma mai potrà essere accusata di manipolare (o tentare di farlo) un Campionato del Mondo di Formula Uno…
Marco Asfalto     Twitter : @marcoasfalto

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