MERCEDES, HAAS, REDBULL E…FERRARI

Due delle principali scuderie hanno rimosso i veli dalle proprie vetture. Mercedes e RedBull, sull’onda del team Haas, confermano soluzioni tecniche assai interessanti.

Si sa che la stagione in corso sarà molto impegnativa per tutte le scuderie vista la nuova regolamentazione tecnica, la quale impegnerà i team di ingegneri nel reinventare i flussi attorno alle monoposto.

Questo concetto è stato visibile durante le presentazioni di Williams, Toro Rosso e Renault, dove Semplici rendering hanno reso l’idea delle livree per il campionato che sta per iniziare, ma non hanno permesso di capire cosa effettivamente sarebbe cambiato a bordo macchina. C’è molto segreto attorno alle soluzioni adottate e i team hanno tutta la convenienza a nasconderle, per non perdere un eventuale vantaggio tecnico in termini di gestione della corrente fluida.

Haas, Mercedes e RedBull, invece, sono state più sbottonate e hanno reso pubbliche una quantità maggiore di aree delle nuove vetture.

Alcuni particolari rendono bene visibile il lavoro che i tecnici hanno dovuto sostenere in termini del cambiamento del flusso, a causa dell’alettone frontale.

Si cominci ad esaminare la nuova interessante posizione dei sidepods. Come detto in occasione della descrizione della Haas, questi prendono posizione in un punto diverso dell’auto e in particolare, su una posizione più bassa.

Con l’eliminazione dei deviatori dalle ali frontali e con l’estensione maggiore assunta dalle stesse, l’aria subisce due modifiche fondamentali per la comprensione dei nuovi sidepods:

  • Sui lati dello pneumatico sterzante, il flusso aderisce meglio, aggirandolo con maggiore efficacia sul lato posteriore.

  • La corrente fluida che passa sopra l’ala, invece, viene proiettata molto più intensamente verso l’alto (notare la maggiore estensione alare nell’immagine seguente).

I due fattori uniti assieme, fanno si che dietro allo pneumatico anteriore si genere un’area dove l’aria è relativamente lenta, cosi tanto da essere capace di aggirare le prese d’aria senza il sostegno di sidepods estesi.

Gli stessi, però, non scompaiono del tutto vista la necessità di raddrizzare la parte di flusso che aggira lo pneumatico anteriore.

Ecco quindi che, ridotti in estensione, i raddrizzatori laterali di Mercedes, RedBull e Haas, sono più piccoli e in posizioni ribassate.

Anche RedBull mostra una modifica in tal senso, riducendo l’estensione dei sidepods e mantenendoli più bassi rispetto al 2018.

Il secondo dettaglio degno di nota è la rinnovata rastremazione delle pance sulla Mercedes 2019: estremizzata rispetto alla vecchia stagione.

Osservando quanto la carenatura sia più rastremata rispetto al 2018, si potrebbe pensare ad un lavoro di fino dei tecnici su due punti di vista:

  • Disposizione degli elementi interni.
  • Maggiore aderenze del flusso d’aria alla vettura.

Se per ciò che riguarda la disposizione interna degli elementi meccanici non abbiamo materiale che ci supporti, possiamo affermare comunque che l’aria ora aderisce meglio sul corpo vettura. La spiegazione è semplice: grazie alle modifiche all’ala anteriore e grazie ai nuovi flussi visti ad inizio articolo, ora l’aria assume una aderenza iniziale ben più elevata. Non essendo più spinta verso l’esterno della vettura, la macchina stessa non deve più forzarla come prima per riportarla verso il retrotreno.

Un flusso che arriva con minori tensioni in prossimità delle pance laterali, può essere maggiormente spinto verso il centro della vettura per permettere la creazione di più deportanza. La rastremazione delle carenatura è proprio lo strumento con il quale si cerca di ottenere questo risultato e più è accentuata, maggiore sarà la possibilità di raggiungere l’obiettivo.

Se la RedBull mantiene un livello di rastremazione costante rispetto al 2018, già particolarmente elevato, la Mercedes rafforza questo concetto in vista del 2019.

La tedesca, quindi, sembrerebbe migliorata e in linea di massima molte vetture assumono modifiche tra loro comuni: segnale che rappresenta come i giochi siano cambiati con i nuovi regolamenti. e la Ferrari?

Se Ferrari vuole tenere il passo, dovrebbe seguire questa tendenza, ad eccezione di soluzioni inedite ancora non osservabili sulle monoposto ad oggi presentate.

Ora sappiamo dove guardare per vedere come ha lavorato la squadra del cavallino sulle proprie macchine. Sarà curioso osservare le nuove forme della rossa e in linea di massima, speriamo proprio che seguano o che superino quelle viste fino ad ora. ricordiamoci: Sidepods e rastremazione delle pance indagati speciali.

A presto,

Dall’ing. Alberto Aimar