La FIA non interviene sul fumo Ferrari nonostante i malcontenti di Lauda

La Federazione Internazionale ha deciso di non attuare verifiche sulle emissioni di fumo della SF71-H

Sin dalla prima accensione nei test di Barcellona, la nuova power unit della Ferrari ha destato curiosità e perplessità all’interno del paddock di Formula 1. Come si è notato specialmente in Bahrain grazie alle condizioni notturne, il motore del Cavallino sprigiona molto fumo quando viene acceso, attirando l’occhio degli avversari.

La presa di parola più forte su questo argomento è stata quella della Mercedes con il suo presidente non esecutivo, vale a dire Niki Lauda:”Ogni volta che lo accendono soffochiamo nel nostro garage. La situazione è molto strana e la FIA dovrebbe intervenire, perlomeno per effettuare dei controlli”. La risposta alle dichiarazioni del tre volte campione del mondo è arrivata dal direttore di gara Charlie Whiting, sottolineando che la Ferrari ha superato tutti i controlli del caso e che presto risolveranno la questione relativa al fumo.

Appare evidente che le dichiarazioni di Lauda sottolineino la ”paura” che è presente in casa Mercedes. La Ferrari ha ampiamente raggiunto il team tedesco per quanto riguarda la potenza della power unit, specialmente in qualifica dove le rosse hanno dominato la scena sia in Bahrain che in Cina, rifilando distacchi pesanti alle frecce d’argento. Questo ha certamente portato i grandi capi del marchio di Stoccarda ad alzare la voce, per il momento senza però ottenere risposte dalla Federazione.

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