Formula E 2018/2019: siete pronti per una rivoluzione elettrizzante?

Il 3 marzo 2011, durante una cena a Parigi, il presidente della FIA Jean Todt, tra un bicchiere di Chardonnay ed un bon amusement con Alejandro Agag e Antonio Tajani, ebbe un illuminazione: “Un campionato riservato a vetture elettriche ad altissime prestazioni”. Auto con batterie elettriche avrebbero battagliato su tracciati cittadini per la gioia di ambientalisti ed appassionati del Motorsport.
Dove, se non nella Ville Lumière, avrebbe potuto accendersi una tale lampadina? L’idea di una categoria riservata ad auto elettriche, a scorte di vino esaurite, destò più di una perplessità. Formula E, il nome era interessante, ma come poteva il mondo degli appassionati della velocità avvicinarsi a questa categoria? Semplice, nella vita vi sono cose inevitabili: accettarle significa fare un passo verso il futuro. Nel 2014, con l’EPrix di Pechino, l’idea di Todt si concretizzò nel primo campionato di Formula E.

La rivoluzione inevitabile

Oggi circolano oltre 3 milioni di auto elettriche ed ibride plug-in nel mondo. Secondo gli esperti il numero di auto elettriche potrebbe raggiungere i 125 milioni nel 2030.
Una parte del mondo, guardando una Gran Premio di Formula E, ha iniziato a conoscere ed apprezzare una vettura elettrica. La Formula E ha avvicinato le nuove generazioni ad un nuovo modo di concepire la performance e la tecnologia motoristica.

Uno sviluppo costante che ha spinto la Formula E verso una nuova frontiera. Nel prossimo campionato 2018/2019, al via in Arabia Saudita il 15 dicembre, scenderanno in pista le nuove generazioni di vetture.

La seconda generazione di auto elettriche farà il suo debutto tra meno di 2 settimane, eliminando la necessità del cambio di vettura in corsa. Sarà una prima volta assoluta per la Formula E. Le nuove batterie, sviluppate da McLaren Applied Technologies McLaren, garantiranno l’autonomia per l’intera durata della gara ed uno spettacolo senza precedenti.

Le novità della prossima stagione

Undici team si daranno battaglia per la quinta stagione del campionato FIA di Formula E di ABB. I quattro campioni del mondo, delle quattro edizioni precedenti (Nelson Piquet Jr., Sebastien Buemi,  Lucas Di Grassi e Jean-Eric Vergne) si sfideranno sulle nuovissime vetture Gen2. ll campione in carica, il francese Vergne, proverà a riconfermarsi campione del mondo con il team DS Techeetah.

Le 22 vetture della prossima stagione saranno dotate di una maggiore capacità di stoccaggio energetico. A livello prestazionale queste monoposto schizzeranno da 0 a 100 km/h in 2”8, con un incremento di potenza che raggiungerà i 250 kw (340 cv). Le vetture saranno in grado di toccare la velocità massima di 280 km/h mentre la batteria avrà una potenza raddoppiata sino a 54 kWh.

Durante le gare, i piloti dovranno utilizzare, obbligatoriamente, due differenti modalità di potenza. Le due diverse regolazioni avranno colori differenti ed appariranno sul led dell’halo. Nel tentativo di offrire maggiori sorprese in corsa, i piloti dovranno utilizzare le due diverse modalità di potenza sulla distanza del Gp. Il format delle qualifiche, invece, prevederà uno shoot-out finale con i sei piloti più veloci a giocarsi la pole position. La durata della gara sarà di 45 minuti, al termine dei quali i piloti dovranno fare un ultimo giro. Non sono previsti premi per il giro più veloce, bensì saranno premiati i cinque piloti che avranno consumato meno energia. Oltre al Fanboost, i piloti avranno a disposizione un’ulteriore boost di potenza, nella zona di attivazione, di ulteriori 25 kW. La FIA stabilirà il numero massimo di utilizzi e la durata del boost.

Il calendario della Formula E 2018/2019

Sono in programma 13 gare, in 12 diverse città e 4 continenti diversi. Il campionato farà il suo debutto in Medio Oriente, il 15 dicembre ad Ad Diriyah (Arabia Saudita), per poi toccare altre metropoli ricche di fascino. Hong Kong, Marrakech, Città del Messico e naturalmente Roma. Sabato 13 aprile 2019 andrà in scena il Gran Premio d’Italia fra le strade della Capitale. La prossima stagione di Formula E per il ceo Alejandro Agag sarà quella della maturità. “Stiamo diventando grandi e scrivendo la storia”, ha annunciato Agag. L’interesse per la Formula E continua a crescere e molte città si stanno interessando per ospitare una tappa del campionato di Formula E. Parigi, Berlino e Zurigo hanno avuto un grande successo di pubblico nella scorsa stagione. Il calendario chiuderà in bellezza a New York con una doppia gara, il 13 e 14 luglio 2019.

Tante facce nuove in griglia

Le vetture del campionato 2018/19 avranno una linea futuristica, le ruote anteriori saranno ricoperte interamente dalla scocca, mentre l’alettone posteriore lascerà spazio a due flap all’altezza delle ruote posteriori. Questi bolidi saranno guidati da nuovi piloti, come Stoffel Vandoorne e Gary Paffett per HWA Racelab, Max Gunther per GEOX Dragon, Felipe Massa per il Venturi Formula E Team, Alexander Sim per BMW (segno dell’interesse dei grandi costruttori verso il campionato elettrico, destinato a continuare a crescere con ulteriori marchi di spicco in futuro) insieme ad Andretti Motorsport. Pascal Wehrlein, driver della Mahindra, debutterà a gennaio in Marocco. Il tedesco non correrà la gara inaugurale in Arabia Saudita e sarà sostituito da Rosenqvist.

Felipe Massa, debuttante a 37 anni, affronterà la stagione con la Venturi. “E’ una nuova sfida per me, è una nuova sfida per l’Arabia Saudita”, ha commentato il brasiliano. Come team principal della Ventura Formula E Team ci sarà Susie Wolff, moglie di Toto Wolff, che si dichiara pronta a mettersi alla prova: “Ho bisogno di sfide, perciò eccomi qui”, ha annunciato Susie.

Lo sviluppo del campionato di Formula E non conosce limiti. Non è da escludere che la F1 possa, in futuro, fondersi con la FE. Nico Rosberg ha dichiarato: “Quando arriveremo al momento in cui la Formula 1 avrà necessità di passare all’elettrico, cosa che succederà, forse vedremo una fusione – ha spiegato il tedesco – se il mondo intero vende e guida auto elettriche, non ha senso che la F1 utilizzi un motore a combustione, quindi arriverà questo momento. Il vantaggio è che F1 e FE hanno lo stesso proprietario”.

Davide Russo

Il suono magico del V10, tre piloti sulla rossa e la F399 torna ad essere l'auto da battere. Da allora non ho più smesso di seguire ed amare il mondo della Formula 1. Follow me Twitter | Linkedin

Lascia un commento