Fabiola Forchini si racconta a Wheels&Heels

A raccontare di sè è Fabiola Forchini, conosciamo insieme le sue numerose attivtà che la legano al motorsport, preannunciando che quest’anno svolgerà un ruolo molto importante nel Gruppo Peroni Race in cui si occuperà della gestione sportiva di alcuni Campionati e delle relazioni con piloti e team, una donna del motorsport a 360 gradi che avremo modo di risentire nella stagioone 2019.

  • Ciao Fabiola, di cosa ti occupi, se parliamo di motori, in cosa è impegnata Fabiola Forchini
    attualmente.

Nasco come fotografo free lance specializzato nel settore del motorsport; svolgo attività di addetto stampa saltuariamente per alcuni Team/Piloti; sono Direttore Sportivo nel TCR per la “CRC”.

  • Come è nata la passione per questo sport ed ambiente competitivo? Raccontaci come tutto
    è iniziato

Passato il primissimo momento da piccolina in cui sognavo (guardando Heater Parisi) di diventare una ballerina; improvvisamente mi sono appassionata alle auto, ricordo che con mio cugino ci scambiavamo i regali perché io andavo pazza per le “micro machine”.
Successivamente il mio sogno era diventare pilota Rally. Da “grande” intorno ai ventitre anni ho iniziato a seguire le gare nell’autodromo di “casa” il circuito di Vallelunga, e da li ho iniziato a coniugare la mia passione per la fotografia con quella dei motori; decidendo di li a poco di intraprendere la mia carriera di fotografo. . .

  • Svolgi diversi ruoli che ti vedono sempre in pista, quest’anno per te è stato un anno
    importante in cui hai svolto una mansione diversa… parlaci del tuo percorso e quale di
    questi ruoli preferisci ?

Diciamo che ormai non posso più fare a meno dell’ambiente, sento letteralmente la mancanza del paddock e della pista nel periodo di stop. La mia passione è stata sempre alimentata ed è cresciuta nel tempo. Quest’anno ho avuto l’occasione di essere la “voce dalla pit lane” durante le dirette streaming delle gare organizzate e/o promosse dal Gruppo Peroni Race. Un lavoro nuovo ma che mi ha appassionato sin da subito. Divertente!
Sicuramente è un lavoro molto diverso da quello che ho sempre svolto in questi anni a bordo pista in compagnia della mia macchina fotografica e sopratutto del mio 500mm Canon che è praticamente parte della mia famiglia; quando, invece, sono in veste di DS con il mio Team c’è bisogno di molta concentrazione. Sono tutti ruoli molto diversi tra loro, difficile dire quale preferisco, perché ognuno appaga una parte di me, ma se devo dirti quale preferisco… beh … preferisco le novità… quindi il prossimo… se ci sarà!

  • Condividi direttamente con il tuo compagno questa passione, lo segui in pista e lo supporti, parlaci di come si vive il motorsport tra dovere lavorativo e emozione personale.

Quando sono in pista con Daniele la tensione è molto alta; considera che gestiamo tutto da soli, questo significa che nel momento in cui lo assicuro al sedile della vettura, fuori  dall’abitacolo ci sono solo io; non sono ammessi errori. E’ sicuramente il weekend in cui la mia espressione si fa più seria. L’emozione personale viene completamente messa da parte, e mi concentro solo sul fare bene. Poi finita la gara mi godo il dopo!

  • Anche Fabiola indossa la tuta e scende in pista…Raccontaci le tue emozioni, potremmo vedere te in abitacolo in futuro? Si invertiranno i ruoli con Daniele?

Si questa è stata una piccola “pazzia” che ho voluto fortemente provare nel 2015. Chi mi conosce sa che tra la bambina che sognava di diventare pilota e la ragazza che si è lanciata nell’attività di fotoreporter in pista c’è di mezzo un incidente stradale che mi ha cambiato la vita e dal quale grazie al cielo sono uscita viva! Quindi la licenza era un mettermi alla prova, sfidare le mie paure… sono felice di averlo fatto! Ho fatto la mia prima (e fin ora) ultima gara al Red Bull Ring a bordo della Seat Leon Supercopa L.R. Con “soli” 360 cavalli.. entrata in qualifica senza prove libere e con il cuore a mille!!! La pista la conoscevo bene da “lato operatore” …ah … dall’abitacolo è tutta un altra storia. Non credo che si invertiranno i ruoli con Daniele, ma non pongo limiti a nulla…

  • Il mondo del motorsport è una realtà che nascerebbe maschile, ma ora per passione e competenze le quote rosa stanno aumentando, tu hai la fortuna di ricoprire diversi ruoli e avere diverse prospettive di questo ambiente, spiegaci un po’ in base alla tua esperienza se hai trovato delle difficoltà e come si vive tra collaborazione e eventuali conflitti con la sfera maschile. C’è un ruolo in cui la convivenza è più difficile secondo te?

Personalmente sono entrata in questo “mondo” da sola e le prime volte mi sentivo “unpesce fuor d’acqua”. Sicuramente quando ho iniziato a frequentare il paddock c’erano ancora meno donne di oggi; sapevo essere un mondo prettamente maschile e ho lavorato seriamente, ma con il sorriso, per aggiudicarmi il rispetto indipendentemente dal mio essere donna.
Quando metti in chiaro con il tuo atteggiamento che sei li per lavorare, con la stessa passione con cui c’è un altro uomo, non esistono barriere, e il rispetto vien da se.

  • Far combaciare vita lavorativa e quotidiana è sempre difficile, a maggior ragione se ci sono trasferte, viaggi nazionali ed europei, come riesci a conciliare il tuo lavoro appassionante e la tua vita “da donna” e compagna?

La mia vita è questa. Non devo conciliare nulla perché la Fabiola che è in autodromo è la stessa che puoi incontrare fuori.

  • Fabiola tra ieri e domani…una vittoria già conquistata e un sogno per il futuro e una piccola curiosità, la fotografia preferita che hai scattato e quella che ti piacerebbe scattare

Di fotografie a cui sono particolarmente affezionata ce ne sono diverse… sicuramente ai box di notte durante la mia prima 24 h di Spa… la tecnica era ancora acerba… e anche l’attrezzatura… ma il momento resta indimenticabile. La foto che mi piacerebbe scattare sarebbe destinata nell’album di famiglia.

  • Cosa ne pensi dell’attuale ruolo delle donne nel motorsport?

La presenza femminile nel nostro settore è in costante crescita, e può solo essere un bene
per tutti.

  • In ultimo scrivi una frase che ti rappresenta

Questa la scrivo ovunque ed è mia!:
“Un sorriso è il miglior modo di dire BUONGIORNO”, di quelle blasonate “never give up”, “The best is jet to come” e “i limiti esistono solo nella mente”.

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