F1 I Assolo di Bottas a Melbourne davanti ad Hamilton, apocalisse Ferrari

Valtteri passa al via e demolisce il campione del mondo. Verstappen chiude il podio davanti a Vettel e Leclerc

Doveva essere un inizio di stagione ricco di spettacolo e di battaglie tra i top team, si è risolta con una parata Mercedes. Valtteri Bottas ha sverniciato Lewis Hamilton al via involandosi verso il traguardo. La cosa impressionante è stato il distacco finale tra i due alfieri del team di Brackley, pari a 20”886, impensabile dopo la qualifica. L’unico a regalare qualche emozione è stato Max Verstappen, capace di regalare alla Red Bull il primo podio dell’era Honda. L’olandese ha sverniciato la Ferrari di Vettel dopo la sosta impensierendo Hamilton sino in fondo.

A dir poco imbarazzante la prova delle Ferrari. La rossa è stata della partita solo nei primi giri, quando Sebastian Vettel è stato molto vicino alle Mercedes con gomma Soft fresca. I problemi sono subentrati poco dopo, con la rossa che ha nettamente anticipato la sosta per cercare di attaccare il campione del mondo. La Mercedes si è prontamente coperta rimettendo l’inglese davanti, ma entrambi non hanno mai avuto il ritmo giusto con la gomma media, mentre Bottas e Verstappen hanno proseguito in pista. Da segnalare la grande partenza del finlandese, perfetto nel passare Hamilton al via per prendersi il comando.

Nel frattempo, difficile l’inizio di Charles Leclerc che ha commesso anche un errore alla prima curva. Il monegasco è stato l’unico a montare la gomma dura, dimostrando di avere un buon passo. Verstappen ha montato la media riuscendo a sverniciare Vettel in pochi giri, per poi mettersi a caccia di Hamilton. Anche Max ha sbagliato alla prima curva, non riuscendo a passarlo nel finale ma portando a casa subito un podio. Grandi complimenti a Bottas, dopo le pesanti critiche dell’inverno ha dominato in Australia correndo senza rivali. Il finlandese si è preso anche il punto del giro più veloce, divenendo il primo nella storia ad ottenere 26 punti.

Tornando alla gara delle Ferrari, la situazione appare già disperata. Le rosse hanno concluso con un minuto di ritardo, un abisso che appare impossibile da colmare. Impietoso il team radio di Vettel, che ha chiesto ad Adami il motivo della sua lentezza. La risposta è stata: ”Non lo sappiamo”. Si ipotizzano anche alcuni problemi al turbo, cosa che potrebbe essere confermata dalle bassissime velocità sul rettilineo. La realtà è che la Mercedes W10 è semplicemente di un’altra categoria, ma anche la Red Bull era chiaramente superiore. Il lavoro da fare è sicuramente tanto, sperando di tornare a giocarsela già dal Bahrain con una vettura inspiegabilmente divenuta terza forza dopo degli ottimi test invernali. Brutta anche la decisione di tenere Vettel davanti a Leclerc, quando il neo-arrivato era chiaramente superiore a livello di ritmo. Queste prese di posizione alla prima gara andrebbero evitate, caro Binotto.

Ottimo il lavoro di Kevin Magnussen, che ha chiuso sesto sulla sua Haas. Il bicchiere è comunque mezzo pieno nella squadra statunitense, considerando che ancora una volta c’è stato il ritiro di Romain Grosjean per la gomma anteriore sinistra montata male. Esattamente come un anno fa. Settima la Renault che limita i danni con Nico Hulkenberg, mentre si ritira Daniel Ricciardo dopo che aveva perso l’ala anteriore al via compromettendo la sua gara. Ottavo Kimi Raikkonen, subito a punti sull’Alfa Romeo Racing. Assolutamente insufficiente la prova di Antonio Giovinazzi, ultimo davanti alle Williams e superato da tutti attorno a metà gara.

La zona punti è stata completata da Lance Stroll, a punti con la Racing Point grazie ad una strategia azzeccata e migliore rispetto a Perez. Buono il rientro di Daniil Kvyat, decimo con la Toro Rosso-Honda che chiude la top ten. Il russo ha regalato anche un momento di spettacolo quando ha infilato Pierre Gasly alla terza curva, appena dopo che il francese era uscito dai box. Non benissimo lo stesso Gasly, che ha chiuso fuori dai punti al debutto in Red Bull. Disastrosa, come prevedibile, la prova delle Williams. Penultimo Russell, staccato di 2 giri. Quello che preoccupa è Robert Kubica, addirittura doppiato dal compagno di squadra. Prossimo appuntamento tra due settimane in Bahrain.