F1- Anteprima Analisi Tecnica nuova Haas 2019

Prima vettura 2019 ad essere presentata ( non ufficialmente ), la Ferrari Nera…ups, la Haas,

con nuova livrea che richiama la storica Lotus, mostra ciò che dobbiamo aspettarci per la stagione in arrivo.


In primis(1), l’ala anteriore è stata semplificata notevolmente, come richiede il regolamento: spariscono i generatori di vortici e i flap tornano a generare carico anzichè deviare i flussi. In realtà, la funzione è ancora presente, ma l’efficienza della soluzione è molto inferiore.

Anche la bandella laterale (2) è molto semplice, con solo un marciapiede laterale soffiato.

Attenzione però, questi elementi saranno sicuramente soggetti a modifiche continue.

La vettura presenta una presa dinamica dei freni molto semplice (3) e palesa l’uscita dell’S-Duct (il nero della livrea rende molto complesso individuare l’ingresso).

Probabilmente sui mozzi e cerchi (5) è in atto un lavoro di depistaggio, essendo assai poco “credibili” nelle forme, con l’assenza addirittura del dado di smontaggio rapido.

Lo specchietto (6) mostra un doppio supporto, con evidenti funzioni aereodinamiche.

Al posteriore, possiamo notare dei bracci molto particolari (8), con una notevole curvatura, per migliorare l’efficacia delle sospensioni e soprattutto il doppio scarico wastegate a “doppietta” (7), con i due condotti sovrapposti (stessa cosa, ci aspettiamo farà Ferrari).


Ecco il disegno del doppio scarico sperimentale Ferrari introdotto nel 2018, ma mai usato in gara.

Le bandelle posteriori sono oramai praticamente separate in due, (9) con il punto di rastremazione che è dedicato alle frange(che incubo per i meccanici il dover spingere sulle bandelle per far fare manovra alla vettura senza rompere le delicate parti aerodinamiche!);

nella parte superiore invece, al momento, spariscono i soffiaggi (10) (che avevano funzione di aumentare il carico).

 

Il fondo estrattore è stato pesantemente camuffato per nascondere i dettagli più succulenti.

Le pance intanto ricordano molto le Ferrari 2018 e l’ala posteriore si presenta con doppio pilone (i piloni sono più lontani dallo scarico e questo sicuramente favorisce la riduzione del peso), con una soluzione molto simile a quella dell’anno passato (con T-Wing integrata).

I cerchi posteriori  (11) invece presentano un doppio cerchio: che sia una soluzione molto avanzata per favorire il raffreddamento degli pneumatici, dopo che i cerchi forati Mercedes sono stati sdoganati?

Dalle nostre analisi inoltre è evidente che il passo 2019 è maggiore, con lo stesso rake (ma tutto questo potrebbe essere stato artefatto per confondere i concorrenti). Questa vettura sarà solo un laboratorio Ferrari, con lo scopo di far pubblicità agli sponsor e testare le componenti della Rossa, senza abizioni, o quest’anno Haas cercherà di ridurre il gap con i top team?

di @WernerJrQuevedo

Grafica Salvatore Asero