BAHRAIN GP VITTORIA FERRARI RACE ANALYSIS

La Ferrari vince un gran premio in cui aveva piazzato entrambe le vetture nella prima fila; ottima la pole position di Vettel che compie un giro poco appariscente ma perfetto nella sua esecuzione; complice una vettura stabile e relativamente facile da guidare; poche le correzioni al volante e ottime la percorrenza in curva, l’erogazione e la potenza relativa della power unit. Le doti della vettura andranno verificate su circuiti con curve in appoggio e con meno grip, tuttavia il bilanciamento efficace ai massimi livelli ha permesso a Vettel di compiere quasi un’impresa percorrendo ben 39 tornate con le gomme soft, e lo ha fatto con un degrado che è diventato importante solo negli ultimi giri.

La Mercedes non proprio al top durante il week end e complice la penalizzazione (sostituzione cambio) in griglia di Hamilton (partito dalla 9° casella) lo ha fatto qualificare nella Q2 con le soft così da utilizzare una diversa strategia palesemente ad una sosta. Tale decisione non è servita nonostante la strada del Britannico sia stata spianata dalle Red Bull che sono uscite entrambe nei primi passaggi.

In partenza Raikkonen perde subito la posizione a favore di Bottas (3° in griglia con Super Soft come i driver Ferrari) chiaro l’intento della Mercedes di mettere sotto pressione Vettel ed avvicinarlo per poter eseguire un under-cut quando si sarebbe avvicinato il momento del cambio gomme; ecco il grafico del primo stint

Da notare il maggior degrado di Raikkonen rispetto agli avversari e soprattutto i tempi di Bottas che dal giro 14 al 17 era più veloce di Vettel; quest’ultimo viene così richiamato al box al passaggio 18 per montare gomme Soft; Bottas va così in copertura fermandosi 2 giri dopo cercando di sfruttare al meglio la pista libera e il momento di buona prestazione. Ecco il GAP tra i due nel 1° stint

Da notare come si sia ridotto dal passaggio 11 al 17, di circa 1 secondo. Hamilton non viene fatto fermare, in Mercedes si aspetta lo stop di Vettel che si pensa sia a 2 soste come in effetti tutti credevano. Il Britannico viene così lasciato in pista fino al giro 26 (si è detto per ostacolare il rivale della Ferrari, ma su questo ci torneremo), monterà le gomme Medium con strategia ad 1 sosta, inizia a forzare per rimanere sotto la soglia dell’eventuale pit di Vettel per potergli stare davanti nel caso si fermi. Hamilton passa in testa al giro 21 ed è molto più lento di Vettel, viene però lasciato in pista con lo scopo di rallentare il Tedesco che infatti lo sorpassa al giro 25, riducendo il suo GAP da 5,186 sec. del passaggio n.21 fino a sopravanzare il Britannico.

La Ferrari decide di far fermare Raikkonen al giro 35 per verificare i tempi con le Soft, forse è solo questo il motivo in quanto il Finlandese stava segnando ottimi giri, ecco il grafico

In questo breve stint Raikkonen è molto più lineare degli avversari e i suoi tempi sono simili a quelli di Vettel. Poi l’errore al cambio gomme con uno dei meccanici che viene travolto (frattura di tibia a perone) costringe Kimi al ritiro. E’ in questo momento (lap 39) che in Ferrari si decide di cambiare strategia e a team-radio viene comunicato a Vettel che scatta il piano ‘B’, ecco il GAP tra Bottas e il driver della Rossa

Da notare che dopo un inizio in cui Bottas è stato velocissimo (c’erano anche dei doppiaggi) la sua distanza da Vettel andava aumentando; in Mercedes si rendono conto che la Ferrari proverà ad arrivare fino in fondo e viene così comunicato al pilota di reagire ed inseguire il Tedesco, questo accade al giro 45 ma probabilmente al 44 visto che i team-radio vengono filtrati dalla direzione gara. Ecco la distanza tra i due contendenti quando Bottas inizia a forzare

E’ evidente che la Mercedes doveva attaccare prima ma è stata tratta in inganno dalla strategia Ferrari. Infine il grafico con i tempi dei due driver in cui ci si rende conto che probabilmente anche Bottas ha avuto un degrado con le gomme Medium

I suoi tempi infatti iniziano a salire dalla tornata 51 quando aveva ancora un GAP di 3,7 secondi da Vettel.

La Ferrari ha vinto grazie alla strategia ma soprattutto grazie ad una condotta del suo pilota di punta ineccepibile, 39 giri con la gomma Soft su una pista molto abrasiva sono indice di grande capacità di guida ma anche di una vettura molto equilibrata che sa sfruttare a dovere gli pneumatici, sempre che Pirelli non decida di ripercorrere quanto fatto nel 2013, l’anno del vero scandalo gomme…

Marco Asfalto

 

 

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