A Wheels&Heels si racconta Giulia Scalerandi

A raccontarsi stavolta è Giulia Scalerandi, penna del motorsport, giovane appassionata che riporta quanto accade nei paddock, conosciamola insieme.
– Ciao Giulia, spiegaci il tuo legame col motorsport,  se parliamo di motori in cosa è impegnata Giulia Scalerandi.
Il mio legame con il motorsport è sempre esistito sin da quando mi ricordo! Ho sempre seguito i motori e sono impegnata nel ruolo di collaboratrice da oltre 4 anni per la testata giornalistica Livegp.it, da poco ho cominciato anche a collaborare con il sito britannico Femalesinmotorsport.com. Nel corso di questi 4 anni ho avuto tante altre offerte di collaborazione, ma purtroppo  per questioni di tempistiche ho rifiutato. Colgo comunque l’occasione per ringraziare ancora tutti!
– Raccontaci come è nata questa tua passione e quando hai maturato l’idea di voler lavorare in questo ambiente?  Sappiamo che per te non è stato semplice, come mai?
Ad essere onesta è un’abitudine diventata passione… Ai miei genitori non è mai piaciuto il calcio ed hanno sempre seguito Formula 1 e MotoGP ed io e mio fratello siamo cresciuti con questa abitudine. Ricordo che quando frequentavo le elementari, mio fratello Alessandro andava a vedere la Formula 1 a Monza ed al Motorshow a Bologna ed io ne parlavo orgogliosamente a maestre e compagni di scuola. Mio fratello e mio papà inoltre, da quando sono nata hanno avuto un’officina di autoriparazioni e ricordo, che da bambina, quando venivano i rappresentanti di ricambi, mi regalavano gli adesivi dei vari pezzi che contenevano un’auto di Formula 1 o Motogp o comunque ritrovavo questi brand sulle auto e moto che guardavo la domenica in televisione… Uno dei miei vicini di casa, che viene a trovarci ogni tanto ed oltre tutto lavora in Sabelt, l’ho sempre sentito parlare di motori ed è sempre stato un tifoso della Ferrari e di Valentino Rossi…quindi posso dire che i motori hanno sempre fatto parte di me e fanno parte di me ora più che mai, anche nella vita di tutti i giorni
Lavorare nel motorsport o comunque stare a contatto con questo mondo facendo qualcosa di concreto  è una cosa che mi sarebbe sempre piaciuta, ma non avrei mai immaginato che sarebbe accaduto sul serio… Hai ragione, non è stato per nulla semplice per me portare avanti questa passione, soprattutto sui banchi di scuola. Molto semplicemente sono sempre stata l’unica, fra maschi e femmine a seguire il motorsport ed alcuni insegnanti non accettavano che il mio stile di vita ed i miei interessi fossero diversi dalle ragazze della mia classe, perciò hanno cercato di mettermi ai margini, ma non riuscendoci, hanno cominciato a deridermi anche davanti alla classe, che naturalmente non mi sosteneva, e ad abbattermi psicologicamente fino alla bocciatura, poichè con la mia autostima, quell’anno, precipitarono anche i voti scolastici. Lo scorso anno, però mi sono presa la rivincita: all’interno di una manifestazione dedicata allo sport, mi hanno invitata a tenere una lezione di motorsport, ci sono andata e ne sono rimasta soddisfatta, oltre naturalmente al riscontro positivo da parte del pubblico formato da studenti ed insegnanti.
– Sei una ragazza appassionata e determinata, hai lottato per la tua passione , raccontaci come è iniziata la tua carriera? Il tuo operato è a favore di tutte le categorie , ma hai preferenze in riferimento a categorie, ruote scoperte, coperte?
Mi è stato semplicemente offerto di collaborare ed io ho accettato. Sono passati ormai oltre quattro anni dal mio primo articolo con LiveGP, sembra ieri… frequentavo ancora la quinta superiore! In generale, mi sono occupata di un po’ di tutto: dalla Formula 1 al GT, all’Endurance, le ruote scoperte ed anche il Motomondiale, ma io adoro le categorie minori a ruote scoperte e come campionati ho seguito la GP3 ed alcune Formula 4 nazionali, ora seguo il FIA F3, la Formula 4 italiana, l’EuroFormula Open ed il mondiale di Moto2…un po’ un ritorno alle origini per me con questo ultimo campionato.
– Il motorsport nasce come sport maschile e in ambito giornalistico ci sono poche esponenti  femminili che parlano del settore,  anche se le quote rosa sono in aumento,  come gestisci il tuo rapporto coi colleghi uomini tra conflitto e collaborazione ? Come ti trovi?
Non c’è alcun conflitto, anzi mi trovo bene e mi sono sempre trovata bene in generale in questo mondo, sin da quando andavo in pista nelle vesti di tifosa! Secondo me bisogna prestare attenzione alla qualità del lavoro e non il genere del singolo.
– Far combaciare vita lavorativa e quotidiana è sempre difficile, soprattutto se si ha trasferte e lavori nei weekend, come riesci a conciliare il tuo lavoro e la tua vita “da donna”?
A parte lo studio ed il sito, non c’è molto da dire. A volte esco con quei pochissimi amici che sono rimasti, li vedo molto poco a causa di impegni o lontananza, quindi riesco abbastanza bene a conciliare tutto quanto.
– Fai parte di un’associazione importante e con un grande e ammirevole obiettivo, stiamo parlando dell’associazione di Susie Wolff  “Dare to be different”, parlaci del suo operato e del tuo operato con essa,  cosa dovrebbe fare chi vorrebbe unirsi a questa causa.
Dare to be Different ha l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni e avvicinarle al motorsport, si parla di bambine delle elementari a cui vengono mostrate le varie mansioni che il motorsport può offrire e in cui possono cimentarsi, è utile per connettere i membri fra loro e mostrare “coloro che si distinguono”. D2BD va nelle scuole inglesi pubblicizzando il proprio brand, mostra le professioni del motorsport permette di metterle in pratica, dai video pubblicati le ambasciatrici dell’associazione aiutano le bambine sul kart piuttosto che alle prese con il microfono o a fare il cambio gomme… E’ una cosa molto bella e innovativa, infatti ultimamente ha varcato i confini della Gran Bretagna, sbarcando anche in Germania ed Australia. Oltre agli incontri con le nuove generazioni, si organizzano anche incontri fra i membri. Per entrare a farne parte è sufficiente connettersi al sito daretobedifferent.org, iscriversi nella sezione “Join” e pagare la tariffa annuale, invieranno cosi dei gadget dell’associazione e  diranno di iscriversi nella sezione Community del sito ed al gruppo Facebook dei membri dove si viene connessi  con tutti gli altri membri. Il mio operato? Semplicemente inserisco alcuni dei miei articoli o aiuto se c’è qualcuno che ha bisogno di consigli, ma in generale interagisco con gli altri membri…devo dire che, almeno per me, è una bella possibilità mettersi a confronto con altre persone con la stessa passione, ma che fanno una professione differente
– Giulia tra ieri e domani…una  vittoria già conquistata e un sogno per il futuro
Una vittoria già conquistata è sicuramente trovarmi bene in generale nel mondo del motorsport e scrivere per LiveGP.it ed un sogno per il futuro…devo dire che mi piacerebbe portare nelle scuole il motorsport
– Cosa ne pensi dell’attuale ruolo delle donne nel motorsport?
Sicuramente il numero di donne in questo mondo è aumentato! Lavorano in modo serio e questa è una cosa positiva, soprattutto per smuovere un po’ lo stereotipo che ha l’individuo non appassionato (e di cui  dire anche io a scuola), ovvero che tu, donna nel motorsport, non sei li per fare il tuo lavoro seriamente, per fortuna questo viene puntualmente smentito delle pilote presenti in pista e da tutte coloro che lavorano in questo ambiente.
– In ultimo scrivi una frase che ti rappresenta
Siccome ho sempre sperato, ma mai avrei creduto di fare qualcosa di concreto nel mondo del motorsport, sottolineando anche il fatto che sono stata sempre un po’ fuori dal coro rispetto ai ragazzi della mia età qui nel mio paesino e dintorni direi che la frase che mi rappresenta è quella del filosofo Eraclito: ” Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada”.